|
(11 febbraio 2006)
Il Lieto e il Gabberi sono le due
montagne più avanzate sulla costa.
Nonostante la loro elevazione non certo
trascendentale (sono rispettivamente
1016 e 1108 metri), offrono stupendi
panorami (soprattutto il Gabberi) sulla
costa e sullo spartiacque della catena,
panorami che non hanno niente da
invidiare a quello delle maggiori
sorelle apuane.
Il nostro
itinerario inizia da Farnocchia, paese
dell’Alta Versilia raggiungibile da
Seravezza, posto ad un’altitudine di 652
mslm
Il borgo, abbarbicato sul versante nord
della dorsale che collega il M.Lieto al
M.Gabberi, gode di un panorama tra i più
suggestivi dell’Alta Versilia, che
permette di ammirare quasi tutta le
Apuane meridionali e centrali, dal
Matanna alla Pania, dal Corchia
all’Altissimo.
Da ricordare che il paese fu dato alle
fiamme nel 1944 dalle SS, pochi giorni
prima che compissero l’infame eccidio di
Sant’Anna di Stazzema.
Dopo questa breve premessa possiamo
iniziare a parlare del nostro
itinerario, che ci porterà a toccare due
vette delle estreme Apuane meridionali:
il M.Lieto (m. 1016) e il M.Gabberi (m.
1108), due sorelline minori rispetto
alle più blasonate vette apuane, che
però come vedremo, non hanno niente da
invidiare a nessuno in quanto a
panorami.
Lasciamo la macchina sul piazzale della
chiesa di Farnocchia, ed iniziamo a
camminare seguendo fedelmente una strada
asfaltata che continua dopo il paese.
Dopo pochi metri, lasciate alle spalle
le ultime case del borgo, abbandoniamo
la carrozzabile per svoltare a sinistra
all’altezza di un muro al lato della
strada. Siamo ora sul sentiero CAI n. 3.
Questo primo bivio è poco segnato,
comunque è ben visibile la traccia che
sale lungo questo muricciolo. Arriviamo
dopo poco alla carcassa di una vecchia
ape abbandonata nel bosco (continuare a
destra) e quindi ad una marginetta. Qui
dobbiamo svoltare ancora a destra
seguendo il sentiero CAI n. 3. Siamo ora
sul versante nord, completamente
ricoperto dal bosco, del M.Lieto.
Talvolta si aprono scorci veramente
panoramici sul mare e sulle vette apuane
più alte. Dopo circa 40 minuti di
cammino abbandoniamo il sentiero per
seguire sulla sinistra una traccia
segnata che ci condurrà sulla vetta del
Lieto (serve un minimo di attenzione,
perché questo bivio non è molto
visibile) che raggiungiamo agevolmente
(1 h circa da Farnocchia). Sulla cima è
presente un cippo dell’Istituto
Geografico Militare. Dal Lieto si vedono
tutti i paesini dell’Alta Versilia, e
stando un poco attenti è possibile
scorgere anche l’arco naturale del
M.Forato. La Pania domina la scena,
mentre il Gabberi, nostra prossima meta,
se ne sta sonnacchioso verso sud-est.
Dopo una sosta continuiamo a camminare
lungo un sentiero poco segnato, che,
superata la vetta, segue la cresta che
collega il Lieto alla Foce di Farnocchia
(o Le Focette). Come detto la traccia è
segnata malamente, comunque sempre
abbastanza evidente, e corre qualche
metro sotto la dorsale che presenta
profili irregolari per via di molti
salti di roccia che regalano scorci
veramente suggestivi.
Dopo circa 45 minuti di cammino dal
M.Lieto, giungiamo alla Foce di
Farnocchia (o Le Focette), m. 872 slm,
un’evidente insellatura a metà strada
tra Lieto e Gabberi. Qui giunge la
mulattiera che collega S.Anna di
Stazzema a Farnocchia (sentiero CAI n.
4), e fa un certo effetto pensare che
alle prime luci dell’alba di un afoso
mattino d’agosto di oltre 60 anni fa da
qui passò anche un plotone di SS che
seminò morte e distruzione nei borghi
che compongono S.Anna. Sembra veramente
impossibile pensare che in questi
luoghi, apparentemente lontani dalle
atrocità del mondo, si sia consumato il
più grande eccidio italiano (dopo quello
di Marzabotto) ad opera delle truppe
occupanti tedesche.
Dopo questa parentesi torniamo
all’itinerario. Oltrepassiamo il
sentiero 4 per continuare, seguendo
tracce azzurre, lungo il crestone che
sale verso il Gabberi. Attraversiamo
quindi un bosco che presenta rocce
affioranti, superando un paio di
passaggi molto divertenti. Dopo 1 h
scarsa di cammino dalla Foce di
Farnocchia incrociamo il sentiero n. 107
proveniente da La Culla e giungiamo
quindi in vetta al M.Gabberi (m. 1108),
dove è presente una vecchia croce di
ferro. Questa montagna regala panorami
veramente incredibili sulla costa e su
tutta la catena apuana. Verso la marina
la vista spazia dall’Elba alle Alpi
Marittine, passando per la Corsica e il
Golfo di La Spezia; verso l’interno si
può ammirare tutta la “squadra” apuana -
che sembra bearsi della sua bellezza -
dal Sagro al Prana. A sud la piana di
Pisa e quella di Lucca sprofondano in
una densa foschia da cui sbucano le cime
dei Monti Pisani ed i ripetitori del
M.Serra. La conca di Camaiore è proprio
sotto di noi. Questo è veramente un
balcone panoramico di prim’ordine.
Ripartiamo quindi alla volta di
Farnocchia seguendo però un itinerario
diverso dal precedente. Seguiamo infatti
la boscosa cresta est della montagna
percorsa dal sentiero CAI n. 107, e dopo
aver superato una casa in mezzo ad una
radura, giungiamo ad una biforcazione
del sentiero: il 107 prosegue verso Foce
di S. Rocchino, mentre noi prendiamo a
sinistra una mulattiera non segnata
(vecchissimi segni all’inizio) ma
evidente e molto ampia, che ci conduce
in circa 40 minuti a Farnocchia. Da
segnalare alcuni “tornanti” e bellissimi
scalini intagliati nella roccia proprio
all’inizio di questo tratto. Una
curiosità: a metà percorso sfioriamo
anche la Pietralunga del M.Gabberi, un
enorme monolite dalla forma allungata
che svetta sopra gli alberi. Si dice che
alla sua base sia nascosto un tesoro
custodito nientemeno che dal diavolo in
persona; nessuno però è fino ad ora mai
riuscito ad impadronirsene.
Superiamo poi una marginetta ed
arriviamo al bivio con il sentiero n. 4
proveniente dalla Foce di Farnocchia,
noi dobbiamo scendere a destra verso
Farnocchia, sempre ben visibile, che
raggiungiamo in brevissimo
tempo. Un’ultima nota di colore:
quando abbiamo effettuato questa
escursione (11 febbraio 2006), durante
tutto il percorso ci ha accompagnato un
simpatico “cagnolino escursionista” di
Farnocchia che ha raggiunto insieme a
noi le vette del Gabberi e del Lieto.
Approfittiamo di queste righe per
salutarlo e ringraziarlo!
ITINERARIO
Farnocchia (m. 652) – sentiero CAI n°3 –
innesto sentiero di vetta per il M.Lieto
– sentiero di vetta per il M.Lieto – M.
Lieto (m. 1016) – cresta est del M.
Lieto – Foce di Farnocchia (m.873) –
sentiero di vetta per il M. Gabberi – M.
Gabberi (m.1108) – sentiero CAI n°107 –
innesto mulattiera per Farnocchia –
Farnocchia (m. 652)
TEMPI DI
PERCORRENZA
Farnocchia – M. Lieto: 1 h
M. Lieto – Foce di Farnocchia: 45’
Foce di Farnocchia – M. Gabberi: 1 h
M. Gabberi – Farnocchia: 1 h
DIFFICOLTA’
E –
il
percorso non presenta nessuna
difficoltà. Attenzione in caso di rocce
bagnate. La scarsa visibilità può
comportare problemi di orientamento
(visto che in molti casi i segnali sono
scarsi).
SENTIERI
CAI PERCORSI
n. 3, sentiero di vetta per il M. Lieto
ed il M. Gabberi, n. 107
DISLIVELLO
m. 600 circa |