Farnocchia (m. 641) - M.Lieto (m. 1016) - Foce di Farnocchia (m. 875) - M. Gabberi (m. 1108) - Foce di San Rocchino (m. 801) - Farnocchia (m. 641)

Le leggende

album fotografico farnocchia monte lieto monte Gabberi

(11 febbraio 2006) 

Il Lieto e il Gabberi sono le due montagne più avanzate sulla costa. Nonostante la loro elevazione non certo trascendentale (sono rispettivamente 1016 e 1108 metri), offrono stupendi panorami (soprattutto il Gabberi) sulla costa e sullo spartiacque della catena, panorami che non hanno niente da invidiare a quello delle maggiori sorelle apuane. 

Il nostro itinerario inizia da Farnocchia, paese dell’Alta Versilia raggiungibile da Seravezza, posto ad un’altitudine di 652 mslm
Il borgo, abbarbicato sul versante nord della dorsale che collega il M.Lieto al M.Gabberi, gode di un panorama tra i più suggestivi dell’Alta Versilia, che permette di ammirare quasi tutta le Apuane meridionali e centrali, dal Matanna alla Pania, dal Corchia all’Altissimo.
Da ricordare che il paese fu dato alle fiamme nel 1944 dalle SS, pochi giorni prima che compissero l’infame eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Dopo questa breve premessa possiamo iniziare a parlare del nostro itinerario, che ci porterà a toccare due vette delle estreme Apuane meridionali: il M.Lieto (m. 1016) e il M.Gabberi (m. 1108), due sorelline minori rispetto alle più blasonate vette apuane, che però come vedremo, non hanno niente da invidiare a nessuno in quanto a panorami.
Lasciamo la macchina sul piazzale della chiesa di Farnocchia, ed iniziamo a camminare seguendo fedelmente una strada asfaltata che continua dopo il paese. Dopo pochi metri, lasciate alle spalle le ultime case del borgo, abbandoniamo la carrozzabile per svoltare a sinistra all’altezza di un muro al lato della strada. Siamo ora sul sentiero CAI n. 3. Questo primo bivio è poco segnato, comunque è ben visibile la traccia che sale lungo questo muricciolo. Arriviamo dopo poco alla carcassa di una vecchia ape abbandonata nel bosco (continuare a destra) e quindi ad una marginetta. Qui dobbiamo svoltare ancora a destra seguendo il sentiero CAI n. 3. Siamo ora sul versante nord, completamente ricoperto dal bosco, del M.Lieto. Talvolta si aprono scorci veramente panoramici sul mare e sulle vette apuane più alte. Dopo circa 40 minuti di cammino abbandoniamo il sentiero per seguire sulla sinistra una traccia segnata che ci condurrà sulla vetta del Lieto (serve un minimo di attenzione, perché questo bivio non è molto visibile) che raggiungiamo agevolmente (1 h circa da Farnocchia). Sulla cima è presente un cippo dell’Istituto Geografico Militare. Dal Lieto si vedono tutti i paesini dell’Alta Versilia, e stando un poco attenti è possibile scorgere anche l’arco naturale del M.Forato. La Pania domina la scena, mentre il Gabberi, nostra prossima meta, se ne sta sonnacchioso verso sud-est.
Dopo una sosta continuiamo a camminare lungo un sentiero poco segnato, che, superata la vetta, segue la cresta che collega il Lieto alla Foce di Farnocchia (o Le Focette). Come detto la traccia è segnata malamente, comunque sempre abbastanza evidente, e corre qualche metro sotto la dorsale che presenta profili irregolari per via di molti salti di roccia che regalano scorci veramente suggestivi.
Dopo circa 45 minuti di cammino dal M.Lieto, giungiamo alla Foce di Farnocchia (o Le Focette), m. 872 slm, un’evidente insellatura a metà strada tra Lieto e Gabberi. Qui giunge la mulattiera che collega S.Anna di Stazzema a Farnocchia (sentiero CAI n. 4), e fa un certo effetto pensare che alle prime luci dell’alba di un afoso mattino d’agosto di oltre 60 anni fa da qui passò anche un plotone di SS che seminò morte e distruzione nei borghi che compongono S.Anna. Sembra veramente impossibile pensare che in questi luoghi, apparentemente lontani dalle atrocità del mondo, si sia consumato il più grande eccidio italiano (dopo quello di Marzabotto) ad opera delle truppe occupanti tedesche.
Dopo questa parentesi torniamo all’itinerario. Oltrepassiamo il sentiero 4 per continuare, seguendo tracce azzurre, lungo il crestone che sale verso il Gabberi. Attraversiamo quindi un bosco che presenta rocce affioranti, superando un paio di passaggi molto divertenti. Dopo 1 h scarsa di cammino dalla Foce di Farnocchia incrociamo il sentiero n. 107 proveniente da La Culla e giungiamo quindi in vetta al M.Gabberi (m. 1108), dove è presente una vecchia croce di ferro. Questa montagna regala panorami veramente incredibili sulla costa e su tutta la catena apuana. Verso la marina la vista spazia dall’Elba alle Alpi Marittine, passando per la Corsica e il Golfo di La Spezia; verso l’interno si può ammirare tutta la “squadra” apuana - che sembra bearsi della sua bellezza - dal Sagro al Prana. A sud la piana di Pisa e quella di Lucca sprofondano in una densa foschia da cui sbucano le cime dei Monti Pisani ed i ripetitori del M.Serra. La conca di Camaiore è proprio sotto di noi. Questo è veramente un balcone panoramico di prim’ordine.
Ripartiamo quindi alla volta di Farnocchia seguendo però un itinerario diverso dal precedente. Seguiamo infatti la boscosa cresta est della montagna percorsa dal sentiero CAI n. 107, e dopo aver superato una casa in mezzo ad una radura, giungiamo ad una biforcazione del sentiero: il 107 prosegue verso Foce di S. Rocchino, mentre noi prendiamo a sinistra una mulattiera non segnata (vecchissimi segni all’inizio) ma evidente e molto ampia, che ci conduce in circa 40 minuti a Farnocchia. Da segnalare alcuni “tornanti” e bellissimi scalini intagliati nella roccia proprio all’inizio di questo tratto. Una curiosità: a metà percorso sfioriamo anche la Pietralunga del M.Gabberi, un enorme monolite dalla forma allungata che svetta sopra gli alberi. Si dice che alla sua base sia nascosto un tesoro custodito nientemeno che dal diavolo in persona; nessuno però è fino ad ora mai riuscito ad impadronirsene.         Superiamo poi una marginetta ed arriviamo al bivio con il sentiero n. 4 proveniente dalla Foce di Farnocchia, noi dobbiamo scendere a destra verso Farnocchia, sempre ben visibile, che raggiungiamo in brevissimo tempo.         Un’ultima nota di colore: quando abbiamo effettuato questa escursione (11 febbraio 2006), durante tutto il percorso ci ha accompagnato un simpatico “cagnolino escursionista” di Farnocchia che ha raggiunto insieme a noi le vette del Gabberi e del Lieto. Approfittiamo di queste righe per salutarlo e ringraziarlo! 

ITINERARIO

Farnocchia (m. 652) – sentiero CAI n°3 – innesto sentiero di vetta per il M.Lieto – sentiero di vetta per il M.Lieto – M. Lieto (m. 1016) – cresta est del M. Lieto – Foce di Farnocchia (m.873) – sentiero di vetta per il M. Gabberi – M. Gabberi (m.1108) – sentiero CAI n°107 – innesto mulattiera per Farnocchia – Farnocchia (m. 652)

 

TEMPI DI PERCORRENZA

Farnocchia – M. Lieto: 1 h

M. Lieto – Foce di Farnocchia: 45’

Foce di Farnocchia – M. Gabberi: 1 h

M. Gabberi – Farnocchia: 1 h 

DIFFICOLTA’

E – il percorso non presenta nessuna difficoltà. Attenzione in caso di rocce bagnate. La scarsa visibilità può comportare problemi di orientamento (visto che in molti casi i segnali sono scarsi).
 

SENTIERI CAI PERCORSI

n. 3, sentiero di vetta per il M. Lieto ed il M. Gabberi, n. 107 

DISLIVELLO

m. 600 circa