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15/10/2005
Il nostro itinerario
inizia da Capanne di Careggine, piccolo
paese a 840 m. di quota. Il borgo è
raggiungibile da Castelnuovo Garfagnana
dove si imbocca la strada che porta
verso Arni. Si prosegue fino ad Isola
Santa e poco dopo aver superato
l’omonimo lago si abbandona la via di
fondovalle, svoltando a destra verso
Capanne di Careggine. La macchina va
lasciata presso la chiesa del paese, da
dove si ha una bellissima visione del
Pizzo delle Saette.
Il sentiero (n. 145) si
inoltra subito in una suggestiva selva
di castagni secolari, che in autunno
assumono colorazioni veramente
suggestive e lasciano cadere i loro
gustosi frutti. Il sentiero è evidente,
largo come uno strabello, ed è
discretamente segnalato. Con un’aspra
salita arriviamo dopo circa 45-50 minuti
al punto forse più caratteristico
dell’intero percorso: il sentiero si
incunea in uno strettissimo intaglio
dove può passare una sola persona per
volta. Il passaggio, invisibile da
lontano, ci permette di superare il
crestone che scende dalle Coste del
Giovo. Da qui in poi il paesaggio cambia
completamente; abbandoniamo gli
accoglienti castagni per continuare in
un ambiente più aperto e solatio: siamo
ora sotto la cresta del Giovo,
circondati da praterie, alberi isolati,
qualche roccia affiorante e ruderi un
tempo adibiti ad attività di pastorizia
(il luogo è detto “I Capannelli di
Careggine”). Qui bisogna prestare un
minimo di attenzione, perché il
sentiero, pur essendo sempre segnato in
maniera sufficiente, attraversa punti in
cui l’erba è molto alta, per cui non è
difficile perdere la traccia.
Il panorama è suggestivo:
dominano la scena il Gruppo delle Panie,
con il maestoso contrafforte del Pizzo
delle Saette in primo piano; fanno bella
mostra di sé anche il Corchia e il
Freddone. Giù in basso, sul fondo della
Val di Turrite, è ben visibile il verde
smeraldo del lago di Isola Santa.
Il sentiero
continua a mezza costa in mezzo a
praterie. Dopo aver attraversato altri
ruderi entriamo in uno stupendo bosco di
faggi che in autunno assume colori
suggestivi, siamo ormai in vista del crestone est del Sumbra. Continuiamo
nella faggeta e poco dopo arriviamo al
Colle delle Capanne (m.1452), dove
incrociamo la strada forestale
proveniente dalla Maestà del Tribbio.
Sono passate circa 2 h da quando siamo
partiti da Capanne di Careggine. Dopo
una sosta ristoratrice (è presente anche
un vecchio tavolo con alcune panchine),
possiamo riprendere il cammino,
svoltando a sinistra in direzione
“M.Sumbra” (qui il sentiero torna ad
essere segnato molto bene).
Saliamo in maniera molto
blanda lungo il crinale che scende dal
Sumbra in una favolosa faggeta.
Improvvisamente, usciti dal bosco, si
apre una finestra rocciosa che ci mostra
la maestosa parete sud del Sumbra in
tutta la sua orrida bellezza;
continuiamo quindi sempre lungo il 145,
scendendo ora leggermente sul versante
di Vagli ed attraversando una pietraia
caratterizzata da evidenti fenomeni di
carsismo. Si superano senza particolari
difficoltà ma con un minimo di
attenzione alcune roccette (possono
diventare infide se bagnate) e si torna
sulla cresta principale. Siamo ormai in
vista delle praterie sommitali della
montagna. La croce di vetta è già
visibile.
Raggiungiamo con una
salita più decisa il punto dove arriva
il sentiero attrezzato “Ricciardo
Malfatti”, proveniente dal Passo Fiocca,
poi, in cinque minuti, tocchiamo
finalmente la cima erbosa del Sumbra
dove è presente una vecchia croce in
ferro sotto la quale abbiamo lasciato in
occasione della nostra escursione (15
ottobre 2005) un quaderno di vetta. Sono
passate circa 3 h e 30’ da quando siamo
partiti da Capanne di Careggine. Il
Sumbra è una montagna dalla
conformazione molto particolare: ad
ovest rovina con uno scalino di 200 m.
verso il Passo Fiocca, mentre ad est la
cresta (che abbiamo persorso) ha un
sapore più appenninico che apuano.
Caratteristica è anche l’immensa parete
sud, ben visibile dal tratto di strada
Arni-Isola Santa. Da Vagli la nostra
montagna sembra invece un gigante
accucciato, con la testa rivolta verso
ovest.
Il panorama è
favoloso: a nord è ben visibile tutta la
catena appenninica, verso nord ovest
spuntano tutte le vette principali della
Apuane settentrionali, ad ovest fanno
mostra di sè il M.Fiocca, la cresta di
Sella ed il M.Altissimo, sconvolto dalle
cave; a sud Corchia, Freddone e Panie
dominano la scena. Più in basso ben
visibile il lago artificiale di Vagli.
Per fare ritorno
a Capanne di Careggine occorrono circa 2
h e mezzo.
PARTENZA: CAPANNE DI
CAREGGINE (m.840)
ARRIVO: M.SUMBRA (m.1765)
DISLIVELLO: M.925
TEMPO DI PERCORRENZA
ANDATA/RITORNO: 6 ore circa
DIFFICOLTA’: E (senza
neve né ghiaccio)
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