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7/4/2007
Il
Piglione è uno degli ultimi baluardi
delle Apuane meridionali. Caratterizzato
da una lunghissima e suggestiva cresta
erbosa, sembra volersi allungare a
raggiungere le colline e la sottostante
piana di Lucca.
E’ un monte un po’ dimenticato a scapito
del suo più celebre dirimpettaio, il
M.Prana, ma come spesso accade per le
cime meno famose, anche il nostro
Piglione non ha niente da invidiare alle
sorelle apuane maggiori.
Il nostro itinerio
inizia dall’Alto Matanna (m.1030),
raggiungibile dal fondovalle del Serchio
svoltando, all’altezza del paese di
Diecimo, verso Pescaglia e quindi Foce
di Sella, per poi scendere a San Rocco
in Turrite, bel borgo posto in mezzo
alla piccola vallata della Turrite. Da
San Rocco, seguendo le indicazioni per
Pascoso e quindi per l’Alto Matanna, il
punto di partenza della nostra
escursione è raggiungibile in un quarto
d’ora.
In alternativa è possibile raggiungere
l’Alto Matanna da Fabbriche di Vallico,
continuando per Gragliana e quindi
seguendo le indicazioni per Palagnana e
poi per l’Alto Matanna.
Lasciamo la macchina nel parcheggio
dell’ormai ex albergo (che peccato che
una struttura del genere, unica sulle
Apuane, stia andando in rovina in
maniera così evidente!) che
raggiungiamo. Qui svoltiamo a sinistra
prendendo il sentiero CAI n°3.
Oltrepassiamo un piccolo cancello e
continuiamo il nostro cammino che si
svolge sul fondo di una piccola valle
d’alta quota dal sapore veramente
alpino. Superiamo il cosiddetto
“Bozzone” (due piccoli specchi d’acqua)
e raggiungiamo quindi la Foce del
Pallone (m.1092, presente una maestà),
il cui nome deriva dal fatto che nei
primi anni del ‘900 qui arrivava una
mongolfiera frenata che partiva da
Grotta all’Onda. Quest’opera
pionieristica fu distrutta dopo pochi
mesi da una tempesta e l’idea fu
abbandonata.
Ma
torniamo al nostro itinerario. Giunti
alla Foce del Pallone dobbiamo
abbandonare il sentiero CAI n°3 (che
svolta a destra percorrendo il versante
meridionale del Matanna), continuando
nei pressi dello spartiacque principale
seguendo il sentiero CAI n°101 fino alla
Foce del Termine o del Crocione (978 m).
La Foce, è posta sull’ampia ed erbosa
cresta che divide il camaiorese dal
versante interno. Il panorama è molto
suggestivo: si vede il mare e lo sguardo
spazia anche sulle vette meridionali
delle Apuane e sulle Panie dove è
difficile incontrare cavalli e mucche al
pascolo allo stato brado.
La Foce del Termine è un vero e proprio
svincolo di sentieri, un passaggio
obbligato per ogni escursionista. Noi
dobbiamo abbandonare il sentiero CAI
n°101 che raggiunge Campo all’Orzo e
prendere il 103 in direzione “Groppa”.
Attraversiamo in falsopiano un boschetto
sino ad arrivare alla località “La
Parte” (m.1032), dove dobbiamo
abbandonare il 103 - che piega a
sinistra tagliando il versante nord del
Piglione - per prendere un evidente
sentierino che sale la dorsale
occidentale del Piglione caratterizzata
dall’inedita presenza di pini dal fusto
molto basso. La traccia, sempre ben
visibile, è stata recentemente segnalata
con vernice azzurra.
La salita, sempre facile, è in questo
punto abbastanza ripida. Superiamo il
simpatico boschetto, che regala scorci
suggestivi per gli amanti della
fotografia, passiamo sotto un modesto e
dolce risalto erboso della cresta ed
arriviamo finalmente ai piedi della
cuspide del Piglione, montagna
appenninica trapiantata sulle rocciose
Apuane. Iniziamo a tagliare, in modesta
pendenza, l’erboso versante occidentale
della montagna. Il percorso non presenta
alcuna difficoltà, attenzione però in
caso di erba bagnata o ghiaccio.
Sbuchiamo quindi sulla lunga cresta che
caratterizza questa montagna - sagoma
inconfondibile dalla Piana di Lucca e di
Pisa – che sembra perdersi tra le nebbie
della pianura. Qui dobbiamo svoltare a
sinistra seguendo fedelmente l’ampia
cresta che ci conduce alla cima
principale del Piglione (estremità
settentrionale della cresta), che
raggiunge un’altitudine di 1233 mslm.
All’estremità opposta la cima sud della
montagna raggiunge invece un’altitudine
di 1180 mslm. Qui è presente anche una
piccola croce bianca.
Dal Piglione, spesso a torto dimenticato
a scapito dei più celebri colleghi Prana
e Matanna, il panorama verso Lucca e
Pisa è incantevole. Ma è l’ambiente
circostante che colpisce, per via della
particolare conformazione della
montagna, caratterizzata come detto da
una lunghissima cresta erbosa che con un
po’ di immaginazione può sembrare
l’enorme vela di una nave.
Il Prana e Campo all’Orzo sono proprio
davanti a noi, mentre il mare appare da
una finestra delimitata dal buon vecchio
Gabberi e dal Prana stesso. Ben visibili
sotto di noi i casolari di Groppa
(versante nord), Rianchiani e Ritrogoli.
San Rocco in Turrite occhieggia dal
fondovalle, mentre le Panie e gli
Appennini chiudono l’orizzonte.
Torniamo sui nostri passi e raggiungiamo
nuovamente “La Parte”. A questo punto è
possibile tornare all’Alto Matanna
percorrendo la via dell’andata, ma noi,
volendo eseguire un percorso ad anello,
abbiamo raggiungo per tracce i casolari
di Campo all’Orzo (m.950 circa), posti
proprio sotto il Prana.
Qui, guadagnato lo spartiacque
principale, ci siamo innestati col
sentiero CAI 101 e – passando vicino a
due bellissimi alberelli piegati e
modellati dalla forza di Capitan
Libeccio - abbiamo svoltato a destra,
facendo ritorno alla Foce del Termine e
quindi, seguendo lo stesso itinerario
dell’andata, l’Alto Matanna.
PERCORSO
Alto
Matanna (m.1030) – sentiero CAI n°3 –
Foce del Pallone (m.1092) – sentiero CAI
n°101 – Foce del Termine o del Crocione
(m.978) – sentiero CAI n° 103 – La Parte
(m.1032) – sentiero di vetta – cresta
del Piglione – M.Piglione (m.1233) –
cresta del Piglione – La Parte (m.1032)
– traccia non segnata per Campo all’Orzo
– Campo all’Orzo (m.950 circa) –
sentiero CAI n° 101 – Foce del Termine o
del Crocione (m.978) – sentiero CAI
n°101 – Foce del Pallone (m.1092) –
sentiero CAI n°3 – Alto Matanna (m.1030)
DISLIVELLO
570
metri circa
TEMPO DI PERCORRENZA
Alto
Matanna – Foce del Pallone – Foce del
Termine – La Parte – M.Piglione: 2 h
circa
M.
Piglione – La Parte – Campo all’Orzo –
Foce del Termine – Foce del Pallone –
Alto Matanna: 1 h 45’ circa
SENTIERI PERCORSI
Sentiero CAI n°3
– dall’Alto Matanna alla Foce del
Pallone
Sentiero CAI n°101
– dalla Foce del Pallone alla Foce del
Termine
Sentiero CAI n°103
– dalla Foce del Termine alla località
“La Parte”
Sentiero di vetta per il M.Piglione
(segni azzurri)
– dalla località “La Parte” alla vetta
(e ritorno)
Sentiero non segnato
– dalla località “La Parte” ai casolari
di Campo all’Orzo
Sentiero CAI n°101
– da Campo all’Orzo alla Foce del
Pallone passando per la Foce del Termine
Sentiero CAI n°3
– dalla Foce del Pallone all’Alto
Matanna
DIFFICOLTA’
E
– il percorso non presenta difficoltà
particolare. Unica raccomandazione:
attenzione sul sentiero di vetta per il
Piglione in caso di erba bagnata o
ghiacciata.
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