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Cardoso
(Orzale) - Collemezzana - Foce di Valli
- M.Forato – Cardoso (Orzale) |
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Il nostro itinerario
inizia da Orzale (m.385), piccolo gruppo
di case posto proprio sopra il paese di
Cardoso, borgo a cui si giunge da
Seravezza seguendo le relative
indicazioni. Arrivati a Cardoso
superiamo la chiesa, magnifica qui la
vista dell’arco naturale del M.Forato,
1000 metri sopra, e poi giriamo a
sinistra in direzione Orzale. Possiamo
lasciare la macchina proprio alla fine
della strada, dove è presente un piccolo
parcheggio.
A Collemezzana viveva nei
mesi estivi Agostino Bartolucci, nipote
del Nonno, deceduto pochi mesi fa.
Agostino è stato uno degli ultimi
“Uomini della neve”, un antico mestiere
quasi avvolto nel mito. Gli uomini della
neve erano durante le estati, quando non
erano ancora stati inventati i
frigoriferi, salivano fino alla Buca
della Neve, posta sotto la Pania nel
Canale dell’inferno, caricavano le loro
gerle di neve, ricoprendole di paglia e
foglie per difenderle dal caldo e le
portavano a valle per vendere la neve
veniva messa nelle ghiacciaie e serviva
per conservare le cibarie. Questa
occupazione ha segnato così tanto
l’immaginario collettivo della gente del
posto, che proprio sotto la Pania c’è il
Passo degli Uomini della neve. La salita ora si fa decisa. Superiamo alcuni passaggi leggermente impegnativi (non raggiungono comunque il 1° grado) e divertenti su roccia un po’ sfasciata (attenzione in caso di visibilità ridotta e di roccia sporca o bagnata). Le segnalazioni qui sono più evidenti. Arriviamo quindi a Foce di Valli (m. 1266), splendido passo a cavallo tra la Pania della Croce e il Forato. Foce di Valli è un vero e proprio “svincolo” di sentieri (qui arrivano i percorsi da Fornovolasco, dalla Foce di Mosceta e dal Passo degli Uomini della Neve). Proprio a Foce di Valli è presente un bell’albero, che se ne sta solo soletto quasi sul crinale a sopportare tutti i forti venti di libeccio e tramontana: è forse l’albero delle Apuane a cui sono più affezionato! Da segnalare che da Orzale a Foce di Valli ci sono quasi 1000 metri di dislivello, che noi abbiamo percorso in circa 2 ore e 20’.
Dopo una meritata sosta
ristoratrice ripartiamo alla volta del
Forato. Dobbiamo girare a destra e
seguire la traccia segnalata che corre
lungo la cresta nord del Forato. Il
percorso non presenta difficoltà
particolari. Proseguiamo lungo il 12 fino ad incontrare il sentiero 124. Qui dobbiamo girare a sinistra lungo il 124 che per pochi metri corre insieme al 12. Percorsi circa 50-100 metri, il 12 abbandona il 124 (girare a destra), proseguendo la sua discesa verso Cardoso. Il sentiero termina in prossimità di una casa, dove la nostra mulattiera si trasforma dapprima in una strada sterrata e poi asfaltata che dobbiamo seguire fino a Cardoso. E’ molto interessante in questo tratto osservare i lavori eseguiti all’indomani dell’alluvione del 19 giugno 1996 (canali imbrigliati e puliti, barriere di protezione e perfino un sistema di monitoraggio con telecamere). Giungiamo in paese e proseguiamo a piedi salendo fino ad Orzale, dove abbiamo lasciato la macchina. Sono passate circa 2 ore e venti da quando siamo ripartiti dal Forato.
PERCORSO
Cardoso (Orzale) m. 385 –
Collemezzana (m. 766) – Foce di Valli
(m. 1266) – Cresta di Costa Pulita
(massima elevazione 1281 m.) – Monte
Forato m. 1223 – Cardoso m. 275 – Orzale
(m. 385) DISLIVELLO1000 metri circa
DIFFICOLTA’E (EE nel tratto Collemezzana-Foce di Valli per la presenza di alcuni passaggi su roccia in cui serve un minimo di attenzione). L’itinerario richiede un buon allenamento.
SENTIERI PERCORSICAI n°7, sentiero di cresta Foce di Valli-M.Forato, CAI n°12
TEMPO IMPIEGATOAndata: 3 ore 30’ Ritorno: 2 ore abbondanti
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