Castanea sativa

Castagno                                          

Il Castagno e un albero che ha origini mediterranee e un albero che viene coltivato soprattutto per i suoi acheni ( castagne ) che risultano commestibili a differenza del castagno d'india.
Il castagno è un albero longevo e di rapido sviluppo, cresce bene nei terreni sabbiosi, asciutti e arriva fino  ad un altezza massima di 30 metri.
Il castagno presenta una chioma ha forma conica e soprattutto nei giovani diventa più colonnare e infine arrotondata ed espansa, il colore della corteccia e verde-argento, ma diventa scura con profonde spaccature a spirale, presenta gemme arrotondate, dal colore verde- giallo al rosso-bruno.
Le foglie sono oblunghe e appuntite, con nervature parallele prominenti, con piccioli di color rosso a volte giallastro con tendenza ad un colore giallo chiaro e al bruno in autunno.
I fiori maschili e femminili si sviluppano assieme in amenti gialli a forma di spiga, lunghi 10-12 cm, che compaiono dopo molto le foglie.
I fiori maschili sono minuscoli, con lunghi stami, all'estremità dell'amento, mentre i fiori femminili sono raccolti in gruppi da 1 a 3 alla base dell' amento; ciascuno è circondato da un involucro verde spinoso da cui emergono stili bianchi.
I frutti del castagno sono acheni  di color rosso bruno raccolti in gruppi di 2 o 3 in un involucro  di color giallo-verde coperto da spine, gli acheni (castagne) sono liberati quando l'involucro (riccio) si spacca.
Le castagne costituiscono un elemento importante per l'economia della montagna , soprattutto per l'alimentazione, vengono consumate arrostite ( mondine, caldarroste) lessate (ballocciori), ma da esse si ricava anche un'ottima farina, ottimi sono i famosi necci  la polenta di farina di castagna, ottime sono anche essiccate.
Un ruolo dominante lo ricopre anche il suo legno, forte e durevole, anche se è destinato a spaccarsi, usato per la realizzazione di palizzate, traversine ecc .