Da Trassilico a Fornovolasco passando per il M.Croce

 

Album fotografico

20 dicembre 2008

Una premessa: questo itinerario di traversata necessita di due macchine: una va lasciata a Trassilico, l’altra a Fornovolasco.

Siamo nel cuore delle Apuane meridionali, un mondo a sé rispetto alle più celebri colleghe settentrionali. Qui il marmo non c’è, la zona non ha conosciuto l’impetuoso quanto talvolta selvaggio e sterile "sviluppo" legato all’estrazione dell’oro bianco.

Le Apuane meridionali sono quindi rimaste in una situazione di "sospensione", in un "limbo", in una lunga transizione tra la civiltà silvo-pastorale e il presente. Sono montagne che sanno relegare grandi silenzi, grandi spazi, montagne forse poco frequentate dal "grande pubblico" ma che sanno donare all’apuanofilo grandi emozioni.

Il nostro itinerario inizia da Trassilico (m.672), suggestivo borgo raggomitolato su uno sperone roccioso. Il paese è raggiungibile da Gallicano seguendo le indicazioni per Vergemoli e quindi per Verni e Trassilico (deviazione sulla strada di fondovalle all’altezza di un ristorante).
L’atmosfera a Trassilico appare subito surreale: pur essendo un giorno di prefestivo le strade sono deserte, si sentono pochissime voci provenire da alcune case e l’unico bar del paese è chiuso.
Il fenomeno dello spopolamento dei territori montani ha colpito duramente anche e soprattutto questa parte di Apuane, che – come già detto nella premessa - non ha conosciuto uno sviluppo economico legato all’estrazione del marmo o al turismo.Merita certamente una visita il borgo di Trassilico. Sembra davvero, fuor di retorica, che tra gli stretti vicoli del paese il tempo sia sospeso. Molto suggestiva è la rocca del paese (recentemente restaurata), posta su uno sperone roccioso che domina le vallate della Turrite e del Serchio, offrendo bellissime vedute sul gruppo delle Panie, sul Forato e sugli Appennini.
Ma veniamo all’escursione. Lasciamo la macchina poco prima dell’ingresso del paese (presente un parcheggio), e – dopo aver respirato l’atmosfera atavica che qui si respira - ci incamminiamo. Entriamo nel borgo e incontriamo subito una piazzetta, qui – segnalazioni CAI presenti – dobbiamo svoltare a sinistra prendendo il sentiero n° 135 che si inoltra subito in leggera salita in uno stupendo castagneto molto ben curato (ed è cosa rara di questi tempi).
Continuiamo lungo il sentiero in leggera salita, perfetta solitudine e grande silenzio. Il castagno – "l’albero del pane" – sembra proteggerci con i suoi enormi tronchi, testimoni di tante epoche. Il sentiero taglia talvolta una vecchia strada forestale.
Dopo circa un’ora di cammino arriviamo a Foce Pompanella (m.944), valico che mette in comunicazione le valli della Turrite di Gallicano e della Turrite Secca. La Foce è attraversata da una strada forestale che collega Trassilico con Vallico di Sotto.
Noi proseguiamo a destra, sempre seguendo il sentiero CAI 135 che qui corre sullo spartiacque (a sinistra si stacca il sentiero CAI 136 che porta a Foce Paladina e quindi al bell’alpeggio di San Luigi).
camminiamo lungo l’ampio spartiacque, in breve tocchiamo alcuni ruderi (Casa Tesserata m.934), quindi giungiamo sulla strada di San Pellegrinetto. Seguiamo la strada per alcune decine di metri sulla destra per arrivare al valico di M.Bicocca (m.992), dove abbandoniamo la carrozzabile e svoltiamo decisamente a sinistra seguendo ancora il sentiero CAI 135 (presenti segnalazioni).
Proseguiamo in leggera salita, sempre sullo spartiacque, sino a giungere – in circa 45 minuti – a "Il Termine" (m. 1119). Questo doveva essere un punto strategico, in quanto c’è un cippo che ricorda come da qui passasse il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena.
Oggi invece "Il Termine" è uno "svincolo" di sentieri: a sinistra si stacca il 135 per le case alte di Palagnana ("Il Pioppo"), a destra inizia una traccia non segnata per il Aleva. Noi proseguiamo a dritto imboccando il sentiero CAI 108, ignorando il bivio del sentiero CAI 137 che ci porterebbe a Colle Maschio. Proseguiamo lungo il 108 che qui si tiene su versante nord (anche se l’altitudine è modesta non è raro incontrare neve dura fino a primavera).
Improvvisamente il bosco termina e ci troviamo dinanzi il M.Croce, bella montagna, dolce e appenninica, che di maggio si fa bella ricoprendosi di giunchiglie. Il luogo è veramente suggestivo, ideale per fare belle fotografie ed assaporare un po’ di silenzio.
Proseguiamo lungo il 108 fino a che, giunti proprio sotto il versante sud-est della montagna, abbandoniamo il sentiero CAI e ci inerpichiamo verso la vetta seguendo una evidente traccia che si stacca sulla destra.
Finalmente raggiungiamo la cima del M.Croce (m.1314). Il panorama è veramente di prim’ordine, questo è un balcone privilegiato sul gruppo delle Panie!
Dopo una meritata sosta riprendiamo il cammino. Per scendere prendiamo un’altra traccia, abbastanza evidente, che segue il versante sud della montagna (come punto di riferimento prendere una evidente formazione rocciosa) e ci porta nuovamente sul segnavia 108 nei pressi della bella radura erbosa della Fonte del Pallino. Questa è una delle poche aree umide apuane (assieme alla ben più estesa torbiera di Fociomboli); qui scorrono diversi ruscelli ed è presente anche una fonte, la fonte del Pallino.
E’ una zona molto particolare questa, il silenzio è quasi "assordante", non si sente nemmeno il sibilare del vento!
proseguiamo lungo il 108 che si insinua in una forra, una gola rocciosa e stretta, molto caratteristica. Percorriamo il sentiero delle "Scalette", dove in alcuni punti sono presenti un cavo di acciaio e scalini intagliati nella roccia (da qui il nome "Scalette).
Usciamo dalla forra e proseguiamo sino ad arrivare alla Foce delle Porchette (m.982), altro svincolo sentieristico molto importante.
Noi svoltiamo decisamente a destra prendendo il sentiero CAI 109 che scende un piccolo canaletto e quindi costeggia le scoscese balze occidentali del Croce. Ci innestiamo sul sentiero CAI n°8 e quindi, dopo aver oltrepassato una bella marginetta, giungiamo alla Foce di Petrosciana (m.961), valico che mette in comunicazione l’Alta Versilia con la Valle della Turrite di Gallicano.
Qui dobbiamo svoltare a destra prendendo, in direzione Fornovolasco, il sentiero CAI n°6, che scende nel canale del Torrente Caraglione. In ogni dove sono presenti le ferite della terribile alluvione del 19 giugno 1996, ma in ogni dove vediamo gli interventi dell’uomo che – con grande fatica e perizia – ha cercato di mettere la zona in sicurezza. Guadagniamo il fondovalle, costeggiamo i ruderi della "Chiesaccia" (sec. XII°), e quindi passiamo sopra la straordinaria sorgente della Turrite di Gallicano, uno spettacolo della natura, una potenza di acqua che sgorga dalla montagna, anche nei mesi più siccitosi Che bellezza!
Proseguiamo lungo il sentiero CAI n°6, costeggiamo l’ingresso della Tana che Urla e quindi, in breve, arriviamo alla strada che collega Fornovolasco alla Grotta del Vento, dove abbiamo lasciato l’altra macchina.

ITINERARIO

Trassilico (m.672) – sentiero CAI 135 - Foce Pompanella (m.944) – Casa Tesserata (m.934) – valico di M.Bicocca (m.992) – Il Termine (m.1119) – sentiero CAI 108 – M.Croce (m.1314) – Fonte del Pallino – Le Scalette – Foce delle Porchette (m.982) – sentiero CAI 109 – innesto sentiero CAI 8 – Foce di Petrosciana (m.961) – sentiero CAI 6 – La Chiesaccia – sorgente Turrite di Gallicano – innesto sentiero CAI 12 – strada Fornovolasco-Grotta del Vento (m.500 circa).

SENTIERI PERCORSI

Sentiero CAI 135 – da Trassilico a "Il Termine", passando per Foce Pompanella, Casa Tesserata e il valico di M.Bicocca

Sentiero CAI 108 – da "Il Termine" alla Foce delle Porchette, passando per la Fonte del Pallino e "Le Scalette"

Sentieri di vetta per il M.Croce – per i versanti sud-est e sud della montagna

Sentiero CAI 109 – dalla Foce delle Porchette alla Foce di Petrosciana

Sentiero CAI 6 – dalla Foce di Petrosciana a Fornovolasco

DIFFICOLTA’

L’itinerario presenta difficoltà escursionistiche (E), le uniche difficoltà (relative) si incontrano sul sentiero 109 nel tratto in cui passa sotto le balze occidentali del M.Croce

TEMPI DI PERCORRENZA

Trassilico – Foce Pompanella: 1 h

Foce Pompanella – "Il Termine": 1 h 45’

"Il Termine" – M.Croce: 1 h

M. Croce – Foce delle Porchette: 1 h

Foce delle Porchette – Foce di Petrosciana: 40’

Foce di Petrosciana – Fonovolasco: 1 h 25’

DISLIVELLO

750 metri circa in salita

900 metri circa in discesa