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Museo del Castagno |
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Ciclo sull'utilizzazione del Legno |
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Stanza 1 |
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Attrezzi per abbattere l'albero. Attrezzatura per ridurre in piccole parti la legna da ardere. Ripartizione del tronco in tavole tramite l'antico sistema dei "segantini" ( di notevole interesse il tipo di sega, tesa fra un telaio di legno a struttura rettangolare, gia usata in epoca romana). Estrazione del tannino. Questo prodotto del castagno serve per vari usi, ma in particolare è indispensabile in conceria per ridurre la pelle animale in cuoio. Tipi di ceste fatte di legno di castagno. |
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Stanza 2 |
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Raccolta degli attrezzi che servono per
fare il carbone. Attrezzature per il trasporto del legno. Bottega del fabbro con esposizione di chiavistelli, cardini, serrature, chiodi, cerniere e quant'altro serviva al falegname e al bottaio, nonchè di attrezzi da taglio ( accette, roncole, falcetti, ecc. ) indispensabili al contadino e al boscaiolo. |
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Stanza 3 |
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Bottega del falegname con attrezzatura
completa Bottega del bigongiaio e del bottaio |
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Ciclo sull'alimentazione |
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Stanza 4 |
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L'esposizione inizia
con gli attrezzi che servivano alla
potatura dei castagni e alla ripulitura
della selva per prepararla alla raccolta
dei frutti. Dopo la raccolta le castagne venivano essiccate nel metato dal calore e dal fuoco, soffocato sotto la pula dell'anno precedente, il fuoco rimaneva ininterrottamente acceso per 20/30 giorni. Seguiva la battitura e la ventilazione per separare le castagne alla buccia ( pula ) quindi la molitura, ben rappresentata dalla collocazione in museo di un mulino originale. Sull'esterno da notare la presenza degli strumenti che per azionare il mulino trasformano l'acqua in forza motrice. |
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Stanza 5 |
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Seguono nella rassegna
i vari contenitori " suppidiani " che
servivano alla conservazione della
farina ( tronchi di castagno svuotati,
cassoni fatti a mano, contenitori
medioevali scavati nel macigno). Nella suddetta stanz asono esposti anche vari sistemi di pesi e misure. |
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Stanza 6 |
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In una piccola stanza
adibita a dispensa hanno angoli
riservati la pastorizia e la
macellazione del maiale, che va
dall'insaccatura ai metodi di
conservazione. Nell'economia del luogo pecora e maiale costituivano due risorse complementari alla ricchezza di base fornita dal castagno. |
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Stanza 7 |
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Il
ciclo sull'alimentazione si conclude
nella vecchia cucina con il rito
dell'utilizzo della farina dolce ( di
particolare interesse sono i testi in
pietra per fare i necci ). |
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Rivista di archeologia Storia Costume Angelo Frati |