Orografia: Rappresentazione geografica
delle variazioni di pendenza e dei caratteri fisici di una determinata area di
montagna e dislocazione della stessa rispetto ad un corso d'acqua, generalmente
il collettore principale del reticolo idrografico di una valle.
Altimetria: Parte della topografia
che studia la conformazione del suolo e i metodi per la determinazione della
quota di un punto del terreno rispetto ad un livello stabilito.
Abbarbicamento: in botanica, emissione di radici da parte di una
talea. é uno dei sistemi di propagazione vegetale agamica, cioè senza seme.
Termine usato soprattutto in campo vivaistico.
Abbattibile: Nell'esercizio venatorio, animale che secondo i piani
di abbattimento può essere ucciso durante le battute di caccia ai selvatici.
Abbatti e brucia:Pratica d'intervento forestale conosciuta anche
come swidden, in cui gli alberi della foresta o del bosco vengono
abbattuti, i tronchi asportati e ciò che rimane viene bruciato, allo scopo di
creare nuove superfici per le colture agricole.
Sistema condannabile, soprattutto perchè consente l' uso del suolo solamente
per pochi anni, a causa dell'innescarsi di processi erosivi anche 300 volte
superiori a quelli che normalmente vengono sotto copertura fogliare.
Abbeverare: Dare da bere nei secchi o portare a bere alla fontana,
per lo più riferito agli animali domestici della stalla e alle loro abbeverate
quotidiane.
Abbeveratoio:Vasca in legno, cemento o pietra di solito di forma
allungata, che contiene una certa quantità d'acqua allo scopo di far abbeverare
il bestiame domestico della stalla.Gli abbeveratoi sono presenti in ogni area di
montagna in cui vengono allevati animali e spesso si trovano al centro del
villaggio,o nelle vicinanze di una o più stalle.
Abetina: Bosco naturale o artificiale monospecifico puro, o a
dominanza di piante arboree del genere "abies".le abetine più
importanti in Italia si trovano nell'Appennino centrale,quella di Villetta
Barrea, nell' Abruzzo sud occidentale.
Abiosfera:Insieme delle parti della superficie dove non è
possibile alcuna forma di vita.
Abiotico:Senza forma di vita e che non riguarda gli organismi
viventi .
Abisso:Termine per indicare una voragine profonda .
Abisso carsico:Pozzo verticale scavato dall' acqua nella roccia
calcarea fino a notevole profondità.
Ablazione della roccia:Asportazione di particelle di materiale
solido gia staccate dalla roccia per erosione ad opera di agenti esterni, come
le correnti idriche.
Ablazione glaciale:Fenomeno in cui avviene la perdita di volume
nella massa del ghiacciaio.Si distinguono due tipi di ablazione: l'ablazione
glaciale superficiale, causata dalla fusione del ghiaccio di superficie dovuta
alle radiazioni solari, la vento e all'umidità; l'ablazione glaciale profonda,
dovuta al movimento del ghiacciaio contro la roccia del letto glaciale.
Abomaso: In zoologia, quarta e ultima della cavità dello stomaco
dei mammiferi ruminanti, dove avviene la vera digestione.
Aborale:In zoologia, negli animali a simmetria bilaterale o
raggiata, ciò che si trova dalla parte opposta alla bocca.
Abram Erich:Alpinista italiano nato nel 1922 a Vipiteno.Scalatore
che già nel periodo tra le due guerre mondiali aveva al suo attivo numerose
salite nel Keisergebirge, nel Caucaso,in Grecia e in Cecoslovacchia.Dopo la
seconda guerra mondiale, diventa guida alpina ed è l'unico alpinista
altoatesino aa partecipare alla vittoriosa spedizione italiana al k2 nel 1954.
Abrasione:In geomorfologia, processo attraverso il quale la
superficie del substrato roccioso di fondo e di parete di un ghiacciaio, viene
frammentata in minuscoli detriti dal contatto con frammenti rocciosi trascinati
a valle dal movimento del ghiacciaio.
Abs:In alpinismo, sigla per indicare ogni attrezzo autobloccante
in metallo, utilizzato per la progressione e l'assicurazione in parete.
Accademico del cai:Titolo di merito, che viene deciso dall'
assemblea nazionale del cai,conferito ad alpinisti non professionisti, ma che si
sono distinti per aver effettuato scalate di grande impegno e difficoltà e
sostenuto il club alpino in vario modo.
Accampamento:Luogo in cui gli escursionisti e gli alpinisti
erigono le tende e dispongono l'attrezzatura per la sosta e il ristoro fisso.
Accellica, monte:Montagna dell'Italia meridionale e della Campania
centrale, nel gruppo dei monti Picentini,al confine tra le province di Avellino
e Salerno. Vi nasce il fiume Picentino , la vetta raggiunge i 1660 metri
d'altezza, mentre la località più vicina è Acerno in provincia di Salerno.
Accestimento:In botanica, tipico fenomeno presente in molte specie
di graminacee, dove nella porsione basale del culmo compaiono numerosi germogli,
dai quali si sviluppano nuove piante, come se fosse un cesto pieno d'erba.
Accetta:In selvicoltura, attrezzo manuale per tagliare la legna
nei pezzi più ridotti, costituita da un manico di legno corto sagomato, con
all'estremità una lama in acciaio che ha un lato curvilineo tagliente. Arnese
simile, ma più piccolo della scure.
Acciottolato:Superficie cosparsa di ciottoli, come certe aie di
montagna, strade e piazze interne ai paesi, la cui pavimentazione è costituita
da sassi arrotondati prelevati dal letto del torrente.Pratica d'origine antica,
ampiamente diffusa anche in montagna.
Acclimatazione:In alpinismo, le trasformazioni che l'organismo
umano sviluppa attraverso meccanismi fisici e biochimici, che rendono possibile
la permanenza dell'uomo in alta quota e in condizioni climatiche diverse da
quelle abituali.
Accomodazione:In medicina, capacità dell'occhio di adattare la
visione secondo le distanze, mediante la curvatura del cristallino.
Accreazione:In montagna, aumento del volume di un deposito
detritico, come l'accreazione di un ghiaione che viene alimentato da un apporto
di materiale roccioso disgregato, proveniente per trasporto gravitatico, idrico
e eolico dalla roccia sovrastante.
Accumulo:In geomorfologia, uno dei due principali processi fisici
che concorrono alla formazione del paesaggio; l'altro è costituito
dall'erosione.
Aceracee:Piante arboree delle aree boreali a clima temperato, con
foglie grandi e opposte, fiori poligami attinomorfi riuniti in infiorescenze a
pannocchia o corimbo, impollinazione ad opera degli insetti ( ditteri: mosche) .
Appartengono a questa famiglia piante come l'Acero di monte, l'acero riccio.
Acervo: Figura fortemente convessa, cumulo, mucchio. Ad esempio i
cosiddetti nidi delle formiche diffusi in ogni bosco di montagna, i più grandi
dei quali, alti oltre un metro, possono ospitare anche più 100.000 individui e
vengono detti acervi delle formiche o formicai.
Acqua: Composto chimico incolore, inodore e insapore, costituito
dalla composizione di due atomi di idrogeno e uno di ossigeno con formula
chimica H2O.
Acqua capillare: In pedologia, acqua che rimane intrappolata nella
porosità del suolo, utilizzata dagli apparati radicali delle piante per
l'assorbimento dei nutriliti ( acqua e sali minerali ). Costituisce la riserva
d'acqua del suolo più importante per la crescita delle piante.
Acqua di diffusione :Acqua che deriva dalla diffusione primaverile
ed estiva della neve e del ghiaccio, di grande importanza per ogni forma di vita
in montagna, specialmente per la fauna dei suoli, la germinazione primaverile
dei semi e la crescita delle giovani piantine.
Acqua dura:Acqua dolce che contiene alte concentrazioni di sali di
calcio, o di calcio e magnesio, che rendono difficile la cottura degli alimenti
e forma con facilità depositi e concrezioni calcaree bei recipienti in cui
vengono fatte cuocer le pietanze.
Acqua freatica del sottosuolo:Sono le acque meteoriche che dopo
essere filtrate attraverso gli orrizzonti e gli strati del suolo, scendono per
percolazione gravitativa in profondità fino allo strato impermeabile,
costituito dalla roccia compatta, da uno strtato d'argilla ecc., dove si forma
la falda freatica, cioè la falda acquifera più vicina alla superficie del
suolo.
Acrocianosi:In medicina , colorito livido vinoso o bluastro, che
colpisce le regioni distali del corpo per scarsa ossigenazione o freddo intenso,
in seguito al rallentamento della circolazione periferica e all'alta
concentrazione di sangue .In montagna non è infrequente che, per il freddo
intenso , diventino bluastre le dita dei piedi e delle mani, le orecchie e il
naso.
Acrocòro:Esteso altopiano circondato da catene montuose, o gruppi
di monti, che raggiungono quote elevate.
Acrofobia:Paura dell'alto, che consiste nel timore ossessivo che
colpisce alcune persone nell'affacciarsi da un luogo elevato, spaventate di
cadere o di subire la tentazione di lanciarsi nel vuoto.
Actinomiceti o Attinomiceti: Ordine
di funghi attinomorfi, assai simili ai batteri, per lo più anaerobi e
unicellulari, che possono essere divisi lungo diversi piani di simmetria. Vivono
in colonie nel suolo e nell'acqua stagnante.
Alcune specie sono parassiti dei vegetali, deglia animali e dell'uomo. Sono
numerosi in tutti isuoli di montagna.
Litologia: Scienza
che studia le rocce della crosta terrestre nei loro vari aspetti: chimico,
fisico e strutturale
Orogenesi:
Insieme
dei complessi fenomeni geologici endogeni che portano al sollevamento di alcune
parti della crosta terrestre e alla formazione delle catene montuose.
Glabra:
Organismo o organo animale o vegetale
privo di peli, liscio, senza lanugine o peli vegetali.
Unifloro:In
botanica, fusticino o peduncolo che all'estremità porta solo un fiore.
sessile: Foglia priva di
picciolo,fiore e frutto privi di peduncolo e direttamente attaccato al fusto o
al ramo della pianta.
Verticillate:
In botanica, organi disposti in numero superiore a due sullo stesso nodo e
alla stessa del fusto: foglie, fiori.. ecc
Acrocòro:
Esteso altopiano circondato da catene montuose, o gruppi di monti, che
raggiungono quote elevate.
Acròmo:
Senza colore, assenza assoluta di qualsiasi pigmento.
Actinomiceti o Attinomiceti:
Ordine di funghi attinomorfi, assai simili ai batteri, per lo più anaerobi e
unicellulari, che possono essere divisi lungo diversi piani di simmetria.
Vivono in colonie nel suolo e nell'acqua stagnante.
Alcune specie sono parassiti dei vegetali, degli animali dell'uomo.
Molto numerosi nei suoli di montagna.
Addiacciare:
Disporre il gregge per l'addiaccio notturno, in un luogo recintato e sotto la
sorveglianza del pastore.
Adelfia:
In botanica, insieme degli stami concresciuti in uno o più fasci, fenomeno
molto diffuso negli ambienti di montagna.
Adi: Sigla che significa (acceptable daily intake) cioè dose
accettabile giornaliera.
Adiabatiche:
Zone, anche di montagna, impenetrabili al calore, protette da barriere
termicamente isolanti.
Adrar:
termine berbero per indicare un massiccio montuoso, o un gruppo di montagne.
Adretto: pendìo di una montagna rivolto a meridione, che per la
sua favorevole posizione riceve una maggiore quantità di luce e calore solare
rispetto ai pendii esposti diversamente.
Aduggiamento:, stato giovanile di una pianta arborea, sottoposta,
per disponibilità di luce e calore, ad altre piante dominanti, che comporta una
situazione di sofferenza delle piante per la scarsità di luce o troppa ombra.
Situazione che si verifica, con notevole frequenza e per intuizione evidente,
anche nei boschi di montagna.
Alcune specie, sopportano meno l'aduggiamento di altre: il Larice, la Betulla e
l'abete bianco, ad esempio, sono assai poco resistenti all'aduggiamento.
AEM:, sigla dell'associazione europea dei responsabili politici
delle aree montane, organo consultivo del Consiglio d'Europa con sede a
Strasburgo in Francia.
Aerobio: Organismo che ha bisogno di respirare ossigeno libero per
sopravvivere.
Aereocartografia: Realizzazione di carte topografiche o fisiche,
ottenute per mezzo delle fotografie della superficie terrestre, fatte con
l'aerofotogrammetria.
Aerofisica: Settore scientifico della meteorologia, che studia i
fenomeni fisici che avvengono nell'atmosfera.
Afanite: In geologia, roccia compatta e dura, di colore nerastro,
costituita da granuli minutissimi, che da un tempo veniva usata per saggiare
l'oro.
Affienagione: In agricoltura, ridurre l'erba in fieno.
Sfalciare l'erba e lasciarla asciugare al sole sul letto di caduta, finchè,
perdendo umidità, si trasforma in fieno, cioè in erba disidratata o secca.
Affioramento rocciosi:Parte
emergente di una massa rocciosa.
Affluente:Corso d'acqua
secondario che immette la sua corrente
idrica in un corso d'acqua di maggior
portata.
àfidi: Insetti Emitteri di
piccole dimensioni che vivono in
colonie, a volte nocivi parassiti delle
piante.
Afillo: Termine usato per
indicare il fusto o i rami delle piante
privi di foglie.
Aggettante: In alpinismo,
parte della parete che sporge verso
l'esterno rispetto alla verticalità
della roccia
Rizoma: In
botanica organo sotterraneo
caratteristico di alcune piante erbacee
e assimilabile al fusto, in quanto
dotato di radici ad una delle estremità
e di gemme capaci di sviluppare foglie
dall'altra.
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