Forno - Canal Regollo - Foce di Navola - Canal Fondone

album fotografico

3/03/2007

I Mozziconi – Canal Regollo – Foce di Navola – Foce Rasori – Canal Fondone

Il Canal Regollo e il Canal Fondone sono due stretti solchi vallivi che racchiudono molte delle caratteristiche della nostra catena: forti pendenze, ambiente selvaggio, bellezza orrida e segni dell’uomo (lizze).
Il Canal Regollo, percorso da una vecchia via di lizza e da un torrente ricco di acque, si apre proprio sotto il versante meridionale dell’elegante Sagro; il Fondone invece ha la sua “porta d’ingresso” a Biforco (poco a monte di Forno), e si restringe fino a sembrare, nella parte inferiore,  un vero e proprio “piccolo canyon”.
Molto caratteristico infine il passaggio tra Foce di Navola e Foce Rasori, tratto in cui attraversiamo una delle poche abetaie (anche se da rimboschimento) delle Apuane.

Il nostro itinerario inizia dalla località “I Mozziconi” (m. 403), poco a monte di Forno (paese raggiungibile da Massa seguendo le indicazioni). Superato il borgo e la vecchia filanda, giungiamo alla località Poggio della Greppia (m. 274), luogo da cui si stacca sulla sinistra una strada asfaltata che conduce a Case Vergheto.
Superiamo diversi tornanti fino ad arrivare alla località “I Mozziconi”, dove lasciamo la macchina in corrispondenza di una secca curva. Siamo proprio di fronte allo sbocco del Canal Regollo.
Imbocchiamo l’evidente e ben segnato sentiero CAI 37 che percorre in questo primo tratto una via di lizza (riadattata a stradello per gli autocarri che potevano così salire più in alto a caricare il marmo che scendeva dalle lizze), sul lato destro orografico del canale. La salita in questo primo tratto non è molto ripida e si svolge sul citato stradello che si trasforma poi in via di lizza. Superiamo un ponte su cui transitavano gli autocarri (il sentiero passa sotto, attenzione a non bagnarsi!) e successivamente un altro piccolo ponticello percorso dalla lizza (Ponte Barsanti).
Siamo nella parte centrale, forse più orrida del Canal Regollo. Alla nostra sinistra il Sagro illuminato dal sole è quasi rassicurante, a destra invece si alza imperiosa e scura la parete verticale del Picco di Navola, da qui molto severo ed arcigno. Proseguiamo lungo la via di lizza fino a che questa si “scontra” contro un salto di roccia e contro alcuni massi che sembrano ostruire il fondo del canale. Se la portata del torrente è limitata ci sono pochi problemi a superare questo ostacolo, ma se - come è avvenuto a noi - il ruscello è ricco di acque, questo breve passaggino richiede una certa attenzione, in quanto dobbiamo mettere i piedi proprio nei punti dove scorre l’acqua, il che rende le rocce scivolose.
Superato l’ostacolo proseguiamo sulla via di lizza (attenzione ai brevi tratti in cui la lizza è franata). A questo punto noi abbiamo perso il sentiero segnato ed abbiamo proseguito sulla via di lizza (destra orografica) sino ad arrivare ad una sorta di biforcazione del Canal Regollo, all’altezza di un ravaneto che occupa il centro del canale (presente anche una vecchia costruzione).
Qui abbiamo abbandonato la lizza, svoltando decisamente a destra e puntando i ruderi delle Capanne di Navola (vecchie capanne sparse di pastori che sorgono ad altezze comprese tra i 950 ed i 1060 m. circa). Qui - poco dopo aver superato il ravaneto sul fondo del canale - abbiamo ritrovato i rassicuranti segnali bianco rossi del sentiero CAI 37.
Da segnalare che nei pressi delle Capanne di Navola sorgeva il Rifugio “Giovanni Pisano” del CAI di Pisa che fu inaugurato nel 1929. Fu gravemente danneggiato dagli eventi bellici, restaurato nel 1953 ed infine abbandonato definitivamente per una frana staccatasi in zona. Oggi di questo rifugio non rimangono praticamente segni.
Ma torniamo all’escursione. Ora il cammino si fa più ripido. A destra vediamo il Picco di Navola (m.1271), molto caratteristico con quella sua parete verticale; sopra di noi si eleva invece l’erboso M. Rasore (m.1422) che separa il Canal Regollo dal Fondone; al di là del Regollo si alza il Sagro, solcato da tante vie di lizza che da qui sembrano cicatrici. Di fronte a noi, leggermente spostata verso sud-ovest, vediamo la “Casa dei Pisani”, vecchio ricovero per cavatori e macchinari, che sorge sotto il Sagro, vicino a Foce Luccica.
Dopo alcune risvolte giungiamo finalmente a Foce di Navola (m.1295) che mette in comunicazione il massese con la Valle di Vinca; molto caratteristico è lo stretto intaglio che percorre la Foce.
 Qui dobbiamo girare decisamente a destra, seguendo sempre il sentiero CAI 37 che corre insieme al 173. Siamo ora immersi tra gli abeti, sul versante di Vinca.
 Scorci veramente “dolomitici” sul Pizzo d’Uccello e sul Grondilice “rapiscono” la nostra attenzione. In breve (circa 25 minuti da Foce di Navola) giungiamo a Foce Rasori (m.1318), proprio sotto la mole del Grondilice. Molto caratteristica da questo punto è la vista sui caratteristici pinnacoli della Punta Questa e sul Torrione Figari, che separano il Canal Fondone dai Pradacetti.
Dopo una sosta ristoratrice, abbiamo deciso di andare a vedere la Capanna Garnerone.
 Da Foce Rasori, svoltando a sinistra, abbiamo seguito il sentiero CAI 37, fino a raggiungerla in circa 10-15 minuti. Da segnalare che presso la Capanna, completamente immersa tra gli abeti, è presente una rigogliosa fonte.
Dopo una sosta, siamo tornati sui nostri passi fino a raggiungere nuovamente Foce Rasori. Qui dobbiamo imboccare il sentiero CAI 168 che, dopo aver percorso alcuni metri in comune con il 186, lo abbandona, svoltando decisamente a destra e sprofondando letteralmente nel Canal Fondone. Il sentiero non presenta difficoltà di rilievo, ma il cammino, spesso malagevole, impone sempre una certa attenzione. Il Fondone si restringe sempre di più fino a trasformarsi, nella parte inferiore, in un vero e proprio orrido.
Sempre seguendo il 168 giungiamo alle Cave Fondone, raggiunte da una marmifera (a sinistra ben visibile la lizza degli Alberghi, percorsa dal sentiero CAI 167), che seguiamo fino ad arrivare a Biforco (m.376). Da qui dobbiamo seguire la strada asfaltata fino al Poggio della Greppia (m.274), dove dobbiamo girare a destra (ancora strada asfaltata) per giungere nuovamente alla località “I Mozziconi”.

 

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ITINERARIO

I Mozziconi (m.403) – sentiero CAI 37 – Capanne di Navola (m.1050 circa) – Foce di Navola (m.1295) – sentieri CAI 37/173 - Foce Rasori (m.1318) – deviazione per la Capanna Garnerone (m.1260) – Foce Rasori (m.1318) – sentiero CAI 168 – Canal Fondone – Cave Fondone – Biforco (m.376) – strada asfaltata – Poggio della Greppia (m.274) – I Mozziconi (m.403)

 

SENTIERI PERCORSI

Sentiero CAI 37 - da “I Mozziconi” alla Foce di Navola

Sentieri CAI 37/173 (tratto in comune) – da Foce di Navola alla Capanna Garnerone, passando per Foce Rasori.

Sentiero CAI 168 – da Foce Rasori a Biforco

Strada asfaltata – da Biforco a “I Mozziconi”, passando per il Poggio della Greppia

 

DIFFICOLTA’

I Mozziconi - Canal Regollo - Capanne di Navola – Foce di Navola: EE

Questo tratto non presenta difficoltà particolari né eccessiva esposizione, tuttavia un paio di tratti non banali - soprattutto se scorre molta acqua nel Canal Regollo - richiedono una certa attenzione. In caso di pioggia attenzione a possibili piene improvvise.

Foce di Navola - Foce Rasori - Capanna Garnerone - Foce Rasori: E

Il cammino, molto rilassante, si svolte interamente in una bella abetaia.

Foce Rasori - Canal Fondone - Cave Fondone - Biforco: EE

Anche qui, pur non essendo presenti tratti particolarmente difficoltosi, è richiesta una certa attenzione per via del cammino spesso malagevole nella discesa del Canal Fondone. In caso di pioggia attenzione a possibili piene improvvise, soprattutto nella parte inferiore del canale.

Biforco – Poggio della Greppia – I Mozziconi: T

Tratto su strada asfaltata 

DISLIVELLO

1100 metri circa.

 

TEMPI DI PERCORRENZA

I Mozziconi - Canal Regollo – Capanne di Navola - Foce di Navola: 2 h 30’

Foce di Navola - Foce Rasori: 25’

Foce Rasori - Capanna Garnerone - Foce Rasori: 40’

Foce Rasori - Canal Fondone - Biforco: 2 h

Biforco - Poggio della Greppia - I Mozziconi: 45’