L'ambiente naturale

Le Alpi Apuane rappresentano un'area geografica molto importante nel mondo della geologia italiana, esse evidenziano una delle principali finestre tettoniche di tutta l' Italia.
Le origini della storia geologica delle Alpi Apuane risalgono a più di duecento milioni di anni fa.
Su antiche catene montuose smantellate si si posarono sedimenti di un mare caldo, all'inizio poco profondo, creando piattaforme sulle quali si accumulava una grossa quantità di materiali che formarono i marmi.
Inizialmente la zona subì un forte inabissamento, invertendosi un centinaio di milioni di anni dopo, quando il fondo marino iniziò a sollevarsi e si sovrapposero nuove formazioni litologiche fino al creare un'arenaria quarzosa.
Venti milioni di anni dopo l'accaduto di questi fenomeni ebbe inizio l'orogenesi che porto alla formazione di questa imponente catena "Alpina".
Altre spinte compressive contribuirono ad innalzare ulteriormente la catena lasciandola esposta agli agenti atmosferici i quali contribuirono da subito a sgretolare la struttura; le rocce che costituiscono le alpi Apuane sono tutte sedimentarie e metamorfiche.
I mutamenti climatici contribuirono ad avere ondate glaciali, i nevai perenni si restrinsero nei loro circhi, le lingue di ghiaccio scendevano fino ad occupare le laterali valli tra cui la maggiora la val Serenaia  racchiusa dal monte Pisanino, Cavallo, Contrario, Grondilice, Pizzo d'uccello, con il risultato delle Alpi Apuane cosi come si vedono.
La catena montuosa ha iniziò a nord della città di Carrara, con la vetta del monte Sagro, il monte Tambura e dirigendosi verso sud abbassandosi lungo il passo del Vestito, verso est la catena si innalza di nuovo verso le pendici del monte Altissimo per poi continuare con l'impietoso e stupendo gruppo delle panie per ridiscendere verso sud con il monte Matanna e il monte Prana.