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Grotta all’Onda si apre a 710 metri di
altitudine sul versante meridionale del
M.Matanna.
L’imboccatura, che raggiunge i
trenta metri di larghezza ma non supera
i tre metri di altezza, si trova alla
base di una impressionante parete
calcarea strapiombante, da cui sgorgano
innumerevoli cascate e cascatelle che
rendono l’ambiente suggestivo e
misterioso.
La caverna, un’unica stanza cosparsa di
enormi massi caduti dalla volta, è sede
di importanti ritrovamenti preistorici
risalenti prevalentemente al Neolitico
ed è stata ufficialmente esplorata per
la prima volta nel 1865.
Come raggiungerla? L’accesso è molto
facile e veloce. Si parte da Trescolli
(570 mslm), minuscola frazione a monte
del paese di Casoli, raggiungibile da
Camaiore. Si lascia la macchina in
corrispondenza di quello che sembra un
vecchio ristorante, dove c’è uno spazio
sterrato adibito a parcheggio. In auto
si potrebbe anche continuare oltre per
mezzo di una strettissima strada
asfaltata che si inerpica sul versante
meridionale della dorsale
Gabberi-Matanna.
Lasciata l’auto continuiamo a piedi
lungo la stretta strada asfaltata (è
possibile tagliare alcuni tornanti
prendendo per alcune decine di metri il
sentiero CAI n. 106) fino ad incrociare
l’acquedotto, un lungo serpentone di
cemento al cui interno scorre un vero e
proprio torrente. A questo punto
svoltiamo a destra, seguendo fedelmente
il tracciato dell’acquedotto fino ad
arrivare alla frazione di Bollogno.
Continuiamo a seguire questa condotta
sino ad arrivare ad un caratteristico
passaggio sotto una strapiombante
parete.
Continuiamo a seguire l’acquedotto fino
a che questo non si inabissa dentro la
montagna (molto suggestivo l’ingresso
nella montagna di questo enorme fiume
d’acqua). A questo punto percorriamo un
sentiero ben segnato che in poco tempo,
in leggera salita, ci porta a Grotta
all’Onda, luogo suggestivo e
affascinante, dominato dal rumore delle
cascatelle che escono dalla parete
calcarea che domina la caverna.
Come detto in precedenza la caverna è
sede di importanti ritrovamenti
preistorici.
Da segnalare che in occasione di inverni
particolarmente rigidi, Grotta all’Onda
diventa un vero e proprio spettacolo:
alcune cascate, quelle con minor
portata, gelano, e l’acqua nebulizzata
che si posa su erba ed alberi si
trasforma in uno strato vetrato,
rendendo l’atmosfera veramente incantata
ed irreale.
Il ritorno avviene per la stessa via
dell’andata.
ITINERARIO
Trescolli (570 mslm) - Bollogno - Grotta
all’Onda (710 mslm)
DIFFICOLTA’
E
TEMPO DI
PERCORRENZA
2 ore scarse tra andata e ritorno
DISLIVELLO
140 m. circa
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