Il monte Forato da Fornovolasco

Le Leggende

D'immane ponte adamantino a foggia. ch'arte tu credi, eppur natura eresse
Giuseppe Tigri

Album fotografico

Da FORNOVOLASCO , dopo aver passato il paese e seguito le indicazioni per la grotta del vento si giunge al ponte che attraversa il torrente Turrite di Gallicano, da qui si lascia la macchina e si imbocca il sentiero n 6, che si allontana leggermente dal fondovalle passando sotto l'imbocca della "tana che urla", bella grotta ( adatta solo agli speleologi ) percorsa da un grosso fiume sotterraneo.
Dopo circa 10 minuti di cammino si giunge ad un bivio tra due sentieri il n 2 e il n 6, tutti e due conducono all'arco del monte, ma il n 2 anche se più veloce è rispetto al n 6 molto più ripido, quindi sconsigliabile alle persone poco allenate, quindi consigliabile percorrerlo  al ritorno.
Il sentiero n 6 all'inizio si presenta con un andamento pianeggiante per poi scendere fino in fondo alla valle, per poi risalirla fino ad una grossa sorgente situata presso i ruderi di una chiesa medioevale ( la chiesaccia ) per poi raggiungere una strada sterrata.
Dopo aver percorso questa strada si giunge ad un nuovo bivio, in questo punto si deve tenere il lato sinistro  e seguire sempre il segno bianco-rosso, da qui ha inizio la salita alla foce di Petrosciana, il sentiero inizia con una forte salita ma breve, zigzagante che porta al valico detto Foce di Petrosciana, ( mt 900 s.l.m  circa 1.40 da Fornovolasco ).
Alla Foce di Petrosciana si possono prendere due sentieri: il primo e quello che ci permette di seguire la cresta fino a giungere alla prima scaletta di una via " ferrata " ( situata a sinistra ), qui volendo percorrere la via più facile evitando la via ferrata, consigliabile solo ai più esperti e dotati di un adeguato equipaggiamento, si lascia la cresta portandosi decisamente a destra e mediante un sentiero in saliscendi nel bosco si arriva direttamente al gigantesco arco naturale ( ore circa 2.30 ).
La secondo possibilità giunti alla Foce di Petrosciana è quella di imboccare il sentiero numero 131, il quale ci conduce sotto alcuni ampi cavernoni con diverse vasche di stillicidio usate dai pastori come abbeveratoi, che prendono il nome di grotte di Pietramolla, fino alla località detta " casa del monte " da qui si imbocca il sentiero n 2 che con una bella salita ci porta sotto l'arco naturale del monte.