Il Pisanino

Tanto tempo fa Pisa era sconvolta da guerre con città vicine.
Uno degli uomini più importanti della città venne accusato di tradimento e fu costretto a fuggire col figlio verso le solitarie valli della Garfagnana.
l'esercito nemico lo sorprese al varco del fiume Serchio e lo uccise; il figlio però riuscì a scappare nonostante una brutta ferita al petto.
Dopo diversi giorni, con stento e sofferenza, arrivò nel paese di Gorfigliano dove un generoso pastore lo accolse nella sua umile capanna.
La giovane figlia del pastore rimase molto colpita dalla bellezza e dal coraggio del ragazzo e se ne prese cura.
Più volte cercò di farsi dire il suo nome, ma il giovane, per timore di essere scoperto, rimase sempre silenzioso.
Così lo chiamarono Pisanino.
Un giorno il ragazzo mori e fu sepolto in un prato dove la ragazza si recava ogni giorno a piangere.
Ogni lacrima si trasformava in pietra e in poco tempo si formò una montagna alta e impervia che da tutti fu chiamata Pisanino.
Tra le vette delle Panie fu disegnato il suo volto perché il suo coraggio potesse essere per sempre ricordato e poco distante da Gorfigliano, un altro monte si alzo; il Pizzo d' Uccello perché la giovane pastorella salendo lassù potesse ammirare la cima più alta e svettante di tutte le Apuane: il monte Pisanino.
Una variante della leggenda riferisce che " le lucciche", i piccoli cristalli di quarzo che i cavatori trovano nel marmo del Pisanino, sono le lacrime versate dalla giovane ragazza per il suo infelice amore.