|
|
L'eco |
|
|
Il
Monte Sumbra e il regno dell'eco. In una parte della montagna che guarda il paese di Vagli, proprio a ridosso della cupside a pan di zucchero, si elevano delle formazioni rocciose piuttosto alte a forma di torrioni che sovrastano gli ampi pascoli. La località è conosciuta ancora oggi come " Al Palazzi" e vi si trovava una volta un insediamento di pastori. Qui esistevano condizioni molto favorevoli alla propagazione del suono, al punto che era possibile che di lassù un pastore riuscisse a mandare messaggi a voce in paese. Inoltre si credeva che in qualquna delle numerose grotte che si aprono nei pressi fosse nascosto l'eco. Una giovane donna che ogni estate saliva " Al Palazzi" con il suo gregge, si divertiva un giorno ad urlare il nome del fidanzato e sentirlo rimbalzare per le pendici della montagna. All'improvviso sentì l'eco ripetere il nome con voci diverse dalla sua e fare strane premonizioni sul suo futuro. Ebbe tanta paura che volle tornare a casa e non trascorse più estati sul monte Sumbra. Ma l'eco secondo qualquno, era la voce di una fata, una Sibilla, che dal fondo di una grotta ripeteva cio che si spargeva per l'aria e rivelava col soffio del vento il luogo dove si trovavano favolosi giacimenti d'oro e d'argento nascosti nelle montagne circostanti.
|