La cintola del ferro

Chi guarda la Tambura da Vagli può notare alcune striature scure sul fianco della montagna che contrastano col colore pallido della superficie marmorea.
Ce n'è una in particolare che si distingue meglio delle altre per il più ampio spessore: e la cintola del ferro che collega la carcaraia con il passo Tambura.
Era un passo difficile per i pastori che spostavano i loro greggi da un alpeggio durante la stagione estiva, perchè era facile che qualche pecora inciampasse perdendo l'equilibrio e andando a finire giù per i canaloni del monte Tambura.
Un giorno accadde proprio al pastore Verdigi di perdere il suo montone in quel punto maledetto e, oltre al dispiacere di aver perso l'animale, il pastore era dispiaciuto per l'antico campano fatto a mano che, da generazione in generazione, si tramandava in famiglia e ne rappresentava un alto segno distintivo.
In seguito con grande gioia del pastore, il campano fu ritrovato accanto allo scheletro del montone e si dice, che le poche persone che si siano trovate a passare di notte nei dintorni del luogo, abbiano sentito dei misteriosi belati e abbiano visto dei giganteschi animali balzare nel vuoto da quel esile pista intaccata nel ferro della Tambura.
Leggenda raccolta tra Vagli e Gorfigliano