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Monte Gabberi da La Culla

Album Fotografico

24/03/2007 
23/11/2008
15/3/2009

Il buon vecchio Gabberi è una delle vette apuane a cui sono più affezionato, forse per la sua aria bonaria, forse perché se ne sta un po’ in disparte rispetto alle protagoniste principali, forse perché è una montagna molto sottovalutata che invece offre panorami mozzafiato, tra i più suggestivi della catena. La nostra cima si erge praticamente a picco sulla piana versiliese, dominandola da La Spezia a Livorno.


L’itinerario inizia da La Culla (m.451) piccolo borgo abbarbicato sul versante occidentale del Gabberi. Questo paesino è raggiungibile da Camaiore o dalla Strada Statale Sarzanese (il bivio è tra Pietrasanta e Capezzano Pianore). In entrambi i casi è necessario seguire le indicazioni per Monteggiori (paesino stupendo) - La Culla – S.Anna di Stazzema.
Arriviamo a La Culla e lasciamo la macchina su una piazzola (fermata autobus) posta nel punto più alto del borgo (praticamente sopra la chiesa). Già da qui il panorama è favoloso, anche se oggi la giornata non è delle più limpide.
Torniamo indietro in discesa di un centinaio di metri sulla strada appena percorsa e giriamo decisamente a sinistra prendendo uno stradello rivestito in cemento (è presente un segno poco visibile all’inizio): è l’inizio del sentiero CAI 107 che dobbiamo percorrere.
Continuiamo lungo lo stradello per pochi metri, poi lo abbandoniamo e giriamo decisamente a sinistra (continuando a dritto si arriverebbe a Greppolungo per il sentiero delle frazioni collinari camaioresi, segnavia bianco-giallo), costeggiando il muro di un giardino.
Ora la salita è ripida, e il sentiero 107 (molto ben segnalato) corre in un fitto bosco di lecci, pianta mediterranea che ci fa capire come il mare sia veramente a due passi!
Dopo circa 30 minuti di cammino giungiamo a Case Lecci (m.650 circa), un piccolissimo nucleo di case abbandonate. Qui la vegetazione si sta riprendendo tutto lo spazio tolto dalle case…il luogo ha un che di sinistro.
Continuiamo lungo il sentiero, sempre ben segnato, oltrepassiamo un tratto semipianeggiante e superiamo con alcuni gradini, talvolta intagliati nella roccia, le caratteristiche rocce calcaree che fanno da corona al Gabberi.
Finalmente arriviamo sulla cresta sommitale, molto panoramica, che ci regala suggestive vedute su tutta la catena, dal Pisanino al Prana. Dopo poco giungiamo in vetta dove è presente una grande croce in ferro: sono passate poco meno di due ore da quando siamo partiti da La Culla.
Il panorama è favoloso, ma non è necessario nemmeno ripeterlo, visto che si rischia di risultare ripetitivi. Da segnalare invece che in occasione di questa escursione (24 marzo 2007 sotto una bella ed inaspettata nevicata!), abbiamo sistemato sulla cima del nostro Gabberi il quaderno di vetta…mi raccomando, firmatelo se andate su!
Per tornare a La Culla è consigliabile percorrere il sentiero dell’andata. Noi invece, intenzionati a fare un giro ad anello, abbiamo seguito dalla vetta del Gabberi (versante sud che guarda Camaiore) alcune tracce rosse ed arancioni che ci hanno condotto sul sentiero delle frazioni collinari camaioresi (segnavia bianco-giallo), nel tratto compreso tra Greppolungo e Casoli.
A questo punto abbiamo girato a destra e siamo transitati poco sopra l’abitato di Greppolungo, un borgo che regala panorami straordinari. Abbiamo seguito lo stesso sentiero in direzione La Culla…ma evidentemente abbiamo perduto la traccia giusta (segnata molto male) ed abbiamo iniziato a salire seguendo tracce gialle che ci hanno ingannato.
Invece che a La Culla ci siamo ritrovati sul sentiero CAI 107 (quello che abbiamo percorso all’andata), molto a monte di Case Lecci, ad un’altitudine di circa 800 m. Niente di drammatico per carità…ma intanto ci siamo “sciroppati” altri 300 metri di dislivello!
Abbiamo quindi di nuovo seguito il sentiero CAI 107 fino a La Culla.

 

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ITINERARIO

La Culla (m.451) - sentiero CAI 107 – Case Lecci (m.650 circa) – M.Gabberi (m.1108) – traccia segnata in rosso/sul versante sud – innesto sentiero frazioni collinari camaioresi – passaggio sopra Greppolungo (m.390 circa) – innesto sul sentiero CAI 107 a monte di Case Lecci (m.800 circa) – La Culla (m.451)

(quando si giunge sulla vetta del Gabberi è comunque consigliabile percorrere la via dell’andata, perché il sentiero delle frazioni collinari camaioresi è segnato molto male e sono presenti innumerevoli tracce)

 

SENTIERI PERCORSI

Sentiero CAI 107 – da La Culla alla vetta del Gabberi, passando per Case Lecci.

Traccia segnata in arancio/rosso – dalla vetta del Gabberi all’innesto con il sentiero delle frazioni collinari camaioresi.

Sentiero frazioni collinari camaioresi (segnavia giallo-bianco) – dall’innesto con segnavia rosso/arancio all’innesto col sentiero CAI 107.

(Come già detto abbiamo smarrito la traccia, seguendo un sentiero segnato in giallo che ci ha portato, anziché a La Culla, molto a monte di Case Lecci)

Sentiero CAI 107 – dall’innesto con la traccia segnata di giallo a La Culla

 

DIFFICOLTA’

E - l’escursione non presenta alcuna difficoltà particolare…occhio all’orientamento però!

 

DISLIVELLO

950 metri circa.

 

TEMPI DI PERCORRENZA

La Culla – Case Lecci – M.Gabberi: 2 h

M.Gabberi – innesto sentiero delle frazioni collinari camaioresi: 50’

Innesto sentiero frazioni collinari camaioresi – passaggio su Greppolungo – innesto sentiero CAI 107: 1 h 10’

Innesto sentiero CAI 107 – La Culla: 25’