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La tavola degli streghi |
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Fra tutte le vette delle Alpi Apuane, il
monte Matanna è la cima preferita dalle
streghe per compiere i loro raduni. I pastori, nelle lunghe notti di velia ai tiepidi fuochi dei metati, vedevano degli strani lumini in processione sfilare verso la foce del pallone, e raggiungere poi, la vetta del matanna sulla quale arrivavano e dalla quale partivano strisce di fuoco luminose come meteore. Erano streghe e streghi che si recavano lassù per compiere i loro loschi affari, lontano dagli occhi curiosi dell'uomo. A testimonianza di questo possiamo vedere, ancora oggi, una strana roccia a forma di tavolo molto liscia, situata sotto un grande arco naturale. Si trova lungo il sentiero che dal Callare del Matanna va verso il monte Procinto. Le streghe si radunavano intorno a tavolo naturale e vi sacrificavano le loro vittime o vi compivano i loro incantesimi. E un luogo da evitare la notte perchè sembra vi siano alcuni spiriti a guardia di un tesoro favoloso ( si parla di un vitello d'oro ), che nessuno e mai riuscito a trovare perchè è custodito da uno spaventoso fantasma , minaccioso e terrificante, con in mano una falce, che appare ai passanti notturni in prossimità del tesoro nascosto. Capitò ad un uomo di Stazzema, mentre una sera tornava a casa più tardi del solito, per essersi fermato a salutare un amico pastore vicino al callare del Matanna. Scendendo il sentiero che porta al Monte Procinto vide in lontananza, nel buio che rapidamente avanzava, un bagliore dorato. Curioso di sapere che cosa potesse essere, deviò dal sentiero e si arrampico per l'erta scarpata, ma fu ben presto fermato dalla falce di un essere altissimo che lo rincorse per tutto il sentiero fino a una Mestaina, dove scomparve come una nuvola sciolta dal vento. L'uomo non si voltò più indietro e corse fino a casa giurando di non tornare più sopra l'alpe. Dopo una settimana aveva perso tutti i capelli. Testimonianza orale raccolta a Pescaglia |