Il paese di Molazzana,
per la posizione strategica e di
confine, in passato aveva assunto un
notevole interesse sia sul piano
politico ed anche sotto quello militare.
Il Micotti un vecchio storico Garfagnino,
scriveva di Molazzana mettendo in
evidenza il coraggio e l'abilità degli
abitanti nel respingere gli attacchi dei
soldati Lucchesi.
Un tempo il paese era raccolto attorno
alle mura del castello, al cui interno
sorgeva una chiesa intitolata a san
Bartolomeo: l'edificio più volte
restaurato crollo definitivamente nella
notte del 6 febbraio del 1855 a causa di una frana e con
quello andò distrutta anche una parte
della cortina.
Oltre alla chiesa parrocchiale che venne
ricostruita in un luogo più sicuro
esistono altre due chiese: una di S
Lucia, e l'altra dedicata al nome di
gesù
Nel 1929, la comunità di Molazzana,
riutilizzo l'area del castello per
costruire il parco della rimembranza,
questo permise di salvaguardare i pochi
ruderi rimasti, e per celebrare la
memoria dei caduti della prima grande
guerra.
Non si hanno notizie sicure sull'origine
del nome Molazzana, anche se alcuni
storici locali, analizzandone il
toponimo, non escludono l'ipotesi di una
sua derivazione latina.
Il Garfagnino Paolucci afferma che:
Molazzana vanta il suo nome, e natali da
Azzo capitano romano, la chiamò " Moles Attiana" , dal volgo Molazzana.
Il Torriani scrive: Molazzana sta per:
Iana al Molinaccio, da mola, macina.
Si dovette dire così per distinguerla da
Molognano e Molognana, paesi vicini tra
loro.
Fino alla metà del secolo XV, il paese
di Molazzana fu soggetto alla repubblica
Lucchese, ma il 28 aprile il del 1451 il
pontefice Niccolò V, come giudice fra i
governi di Lucca e di Ferrara, sentenzio
che anche il paese di Molazzana entrasse
a far parte della vicaria di
Trassilico sotto la dominazione estense.
Il 17 luglio del 1583, data che portò
delle conseguenze anche al paese di
Molazzana: Alla notizia che gli Estensi
avevano appiccato il fuoco nel vicino
paese di Lupinaia e nei suoi dintorni, i
lucchesi spedirono delle truppe verso il
paese di Cascio, che riuscì a difendersi
e respingere tali truppe, le quali
riuscirono però ad entrare nel paese di
Molazzana dove recarono molto scompiglio
con incendi e distruzioni, ma in quella
occasione un abitante di Molazzana,
Nicolao Venturelli e i suoi due figli
dettero grande prova di grande valore e
coraggio.
Questi si trovavano nel vicino paese di
Calomini, quando avvistarono il fuoco
che distruggeva il paese, raccolsero le
armi e le loro truppe, e corsero ad
affrontare i nemici che sconfissero con
grande accanimento e riuscirono a
ricacciarli fino alla vicina Gallicano.
I Lucchesi, con il generale Jacopo
Lucchesini, tentarono nuovamente di
conquistare Molazzana ma furono
sconfitti dal generale bentivoglio che
accorse in aiuto del castello e del
paese. |