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28/4/07
Era da tanto
tempo che avevamo in mente il famoso
“sentiero dei Pradacetti”, che, partendo
dal fondo della selvaggia ed
incontaminata Valle degli Alberghi,
raggiunge lo spartiacque principale
proprio sotto la Forbice, un mare di
roccia che se ne sta all’ombra del
Grondilice.
Un sentiero,
quello dei Pradacetti, tutt’altro che
banale, ma che regala scorci apuani
veramente grandiosi: il cammino si
svolge infatti quasi interamente su
placche marmoree, detriti e paleo…la
quintessenza delle Apuane!
Una parola va
spesa sulla Valle degli Alberghi. Questa
è una delle poche valli apuane non
divorate dall’escavazione, essendo
rimasta quasi del tutto isolata. Le
ultime cave furono infatti abbandonate
negli anni cinquanta – probabilmente per
l’aspra morfologia della vallata – e
l’intero agro marmifero ha conservato le
caratteristiche dell’escavazione
anteriore alla costruzione delle grandi
strade di arroccamento.
Quando siete
nella Valle degli Alberghi fermatevi ad
ascoltare il silenzio veramente
surreale…sempre che non arrivino i
rumori delle mine delle sottostanti cave
del Canal Fondone!
Il nostro
itinerario inizia da Biforco (m.376),
località poco a monte del grosso borgo
Forno, raggiungibile facilmente da Massa
seguendo le indicazioni per il paese e
quindi proseguendo sulla strada
asfaltata di fondovalle sino ad arrivare
al punto in cui termina l’asfalto e la
vallata si biforca (da qui il nome) nel
Canal Cerignano e nel Canal Fondone.
Il luogo è posto tra vecchie e nuove
cave, e il biancheggiare della polvere
di marmo domina la scena.
Lasciamo la macchina in uno spiazzo e
seguiamo a sinistra le indicazioni per i
sentieri CAI n. 167 e 168 (proseguendo a
dritto si entrerebbe nel Canal Cerignano
col sentiero n.36) che in questo primo
tratto su strada marmifera corrono
insieme (presente anche indicazione per
la ferrata del M.Contrario).
Dopo circa 15 minuti di cammino
abbandoniamo la marmifera (m.498),
proprio all’altezza della Cava Romana, e
svoltiamo decisamente a destra sul
sentiero 167 che ricalca la via di lizza
degli Alberghi. La salita si fa più dura
ma mai eccessivamente ripida. La lizza,
in ambiente piuttosto chiuso, corre a
mezza costa sul versante orografico
sinistro del canale che scende dagli
Alberghi; ma ad un certo punto, quasi
come a volerci fare un regalo, la nostra
vecchia lizza piega decisamente a
sinistra e dopo un ripido strappo supera
un intaglio (m.800 circa, vicino ad una
caratteristica punta chiamata “Il Zucco”)
che ci apre lo sguardo verso le onde
rocciose del M.Contrario. Siamo
finalmente nella selvaggia Valle degli
Alberghi, dove – a mio parere – è
custodito il DNA delle Apuane.
La lizza ora si fa pianeggiante e dopo
pochi minuti troviamo un bivio
importante (m.830 circa): abbandoniamo
il sentiero CAI 167 e svoltiamo
decisamente a sinistra (segni rossi
recenti e indicazioni per Orto di Donna
– Rif. Donegani), attraversando il greto
del torrente. Siamo finalmente sul
sentiero dei Pradacetti che in questo
primissimo tratto passa vicino ai
vecchissimi terrazzamenti delle Capanne
di Maccaglione (m.885).
La salita si fa subito dura su roccette
e paleo. La traccia non è molto battuta,
ma è stata segnata di recente, quindi è
sufficiente seguire i segni rossi. Dopo
pochi minuti troviamo un’altra
biforcazione: proseguendo dritto
si raggiungerebbe Casa Cormeneto
(versante Canal Fondone); noi invece
dobbiamo svoltare a destra (sempre segni
rossi ben visibili), risalendo una
ripida dorsale e raggiungendo, dopo
circa 45 minuti di cammino, una selletta
– proveniente dal sovrastante Pizzone -
che ci separa dal Vallone degli Alberghi
percorso dalla famosa ferrata del
Contrario. Ben visibile è il cosiddetto
Albergo, vecchio ricovero per cavatori,
mentre più in alto la Punta Carina
sembra quasi il dito di una mano.
Procediamo lungo il sentiero dei
Pradacetti in ripida salita e lo sguardo
non può non essere rapito dalla vista
della Forbice, un enorme gigante di
roccia che domina tutto il vallone.
Sempre in decisa salita raggiungiamo una
crestina (attenzione all’esposizione a
sinistra) ed arriviamo ad passaggio
delicato (ma appigliato): il sentiero
infatti per superare una paretina
rocciosa si serve di una longarina di
ferro su cui noi dobbiamo passare
(presente anche un cavo). Poco dopo
incontriamo un ravaneto molto ripido che
dobbiamo tagliare sulla sinistra (è
sufficiente seguire gli onnipresenti
segni rossi) per raggiungere un pendio
di paleo e roccette. La traccia continua
attraversando ripide placche marmoree
(traversi non banali: fare attenzione!).
Proseguiamo in ripida salita su paleo,
roccette e placche fino a giungere,
finalmente, alla Sella Pradacetti (m.1630),
posto sullo spartiacque principale tra
la Forbice ed il Passo delle Pecore. Lo
sguardo si apre sulla vallata di Orto di
Donna, sul Grondilice, sul Pisanino, sul
Pizzo d’Uccello e sul lontano Appennino;
ma la nostra attenzione è attirata dal
vallone dei Pradacetti appena percorso,
che dall’alto mostra tutta la sua
estrema ripidezza.
Da Sella Pradacetti – dove è presente
anche l’ingresso di un abisso - seguiamo
a sinistra la traccia che si innesta con
il sentiero CAI 186 che risaliamo sino
ad arrivare, per paleo e rocce, alla
Finestra del Grondilice (m.1773).
Piccola
annotazione: quando abbiamo effettuato
questa escursione la traccia di
collegamento tra Sella Pradacetti e il
sentiero CAI 186 risultava coperta di
neve. Abbiamo quindi perso quasi subito
la traccia ed abbiamo raggiunto senza
itinerario preciso la Finestra per un
ripido canalone cosparso di sassi
smossi. Da quello che ci hanno detto la
traccia in questione è comunque ben
visibile.
Dalla Finestra lo
sguardo si apre verso nord-ovest in
direzione della Liguria e del Sagro,
estrema propaggine occidentale delle
Apuane. A questo punto noi dobbiamo
abbandonare il sentiero CAI 186 per
seguire sulla destra (lato mare) una
traccia (segni radi e sbiaditi) che ci
conduce in vetta al Grondilice (passaggi
di 1° grado su roccia sfasciata. In caso
di caduta sassi avvisare sempre visto
che sotto il Grondilice transita il
sentiero 186 proveniente da Foce Rasori).
In vetta al Grondilice (m.1805) la
soddisfazione è enorme ed il panorama è
come sempre magnifico, visto che questo
è un balcone panoramico di prim’ordine
sulle Apuane settentrionali. Dopo una
sana sosta ristoratrice ripartiamo alla
volta della Finestra del Grondilice (m.1773),
percorrendo lo stesso sentiero
dell’andata.
Giunti alla Finestra svoltiamo a destra,
lato mare, sul sentiero CAI 186 che
scende verso Foce Rasori, caratteristica
sella – dove ben visibile è il confine
tra il verde cupo degli abeti e quello
più chiaro del paleo - che separa la
Valle di Vinca dal Canal Fondone.
Il sentiero non presenta grosse
difficoltà, ma la ripidezza e le rocce
smosse raccomandano sempre attenzione e
prudenza.
Giungiamo quindi a Foce Rasori (m.1318),
dove, all’altezza di una piazzola per l’elisoccorso,
abbandoniamo il sentiero CAI 186 e
svoltiamo decisamente a sinistra sul 168
che sprofonda letteralmente nel Canal
Fondone.
Il sentiero non presenta difficoltà di
rilievo, ma il cammino, spesso
malagevole, impone sempre una certa
attenzione. La traccia dapprima corre
sotto la Punta Questa e il Torrione
Figari (con il caratteristico masso
sospeso), poi, abbandonando una traccia
che condurrebbe a Casa Cormeneto,
attraversa il canale portandosi sul
versante destro orografico. Il Canal
Fondone si restringe sempre di più fino
a trasformarsi, nella parte inferiore,
in un vero e proprio orrido che noi
percorriamo nella parte finale.
Sempre seguendo il 168 usciamo
dall’orrido canale per arrivare alle
attive Cave Fondone, dove dobbiamo
seguire la strada marmifera che con
alcuni secchi tornanti raggiunge il
fondovalle (ben visibile sulla sinistra
la lizza degli Alberghi percorsa
all’andata) e quindi Biforco.
ITINERARIO
Biforco (m.376) – sentieri CAI 167-168 –
bivio lizza degli Alberghi/sentiero CAI
167 (m.498) – sentiero CAI 167 –
intaglio vicino a “Il Zucco” (m. 800
circa) – Valle degli Alberghi – bivio
dei Pradacetti (m. 830 circa) – bivio
nei pressi delle Capanne di Maccaglione
(m.885) – sentiero dei Pradacetti –
Sella Pradacetti (m.1630) – innesto
sentiero CAI 186 – Finestra del
Grondilice (m.1773) – sentiero di vetta
- M.Grondilice (m.1805) – sentiero di
vetta - Finestra del Grondilice (m.1773)
– sentiero CAI 186 – Foce Rasori (m.1318)
– sentiero CAI 168 – Canal Fondone –
Cave Fondone – bivio lizza degli
Alberghi (m.498) – Biforco (m.376)
SENTIERI PERCORSI
Sentieri CAI
167/168 – da Biforco al bivio con la
lizza degli Alberghi
Sentiero CAI
167– dal bivio con la lizza degli
Alberghi al bivio dei Pradacetti
Sentiero dei
Pradacetti – dal bivio dei
Pradacetti all’innesto con il sentiero
CAI 186 passando per Sella Pradacetti
Sentiero CAI 186
– dall’innesto con il sentiero dei
Pradacetti alla Finestra del Grondilice
Sentiero di
vetta per il Grondilice – dalla
Finestra del Grondilice al M.Grondilice
e ritorno
Sentiero CAI 186 –
dalla
Finestra del Grondilice a Foce Rasori
Sentiero CAI 168 –
da
Foce Rasori a Biforco (Canal Fondone)
DIFFICOLTA’
Biforco – bivio lizza degli Alberghi –
lizza degli Alberghi – bivio dei
Pradacetti: E
Tratto strada marmifera e
successivamente su via di lizza ben
conservata.
Bivio dei Pradacetti
– Sella Pradacetti – innesto con
sentiero CAI 186 – Finestra del
Grondilice: EE
Sentiero segnato
(non è un sentiero CAI) che sale il
ripidissimo vallone dei Pradacetti.
Tratti impegnativi soprattutto nella
parte superiore (passaggio su longarina
di ferro, traversi esposti su lastre
marmoree, infido paleo e roccette smosse
onnipresenti).
Con roccia bagnata
– o peggio con ghiaccio – le difficoltà
ovviamente aumentano in maniera
considerevole. Si consiglia di
percorrere i Pradacetti solo con buona
visibilità e di evitare le giornate
estive più afose.
Finestra del Grondilice – M.Grondilice
(e ritorno): EE (1° grado)
Passaggi di 1° grado su
rocce smosse e sfasciate. Attenzione
anche a non smuovere sassi visto che
poco sotto transita il sentiero CAI 186
per Foce Rasori.
Finestra del Grondilice – Foce Rasori –
Canal Fondone – Biforco: EE
Il percorso non
presenta difficoltà di rilievo ma le
forti pendenze e l’esposizione
(moderata) suggeriscono sempre una certa
attenzione.
DISLIVELLO IN SALITA
1430
metri circa
TEMPI DI PERCORRENZA
Biforco – bivio lizza degli Alberghi –
lizza degli Alberghi – bivio dei
Pradacetti: 1 h 30’
Bivio
dei Pradacetti – sentiero dei Pradacetti
– Sella Pradacetti: 3 h
Sella
Pradacetti – Finestra del Grondilice –
M.Grondilice: 50’
M.Grondilice – Finestra del Grondilice –
Foce Rasori: 1 h 15’
Foce
Rasori – Canal Fondone – Biforco: 2 h
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