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4/11/2007
Siamo nel cuore delle Apuane. Si parte
da Arni, ultimo avamposto della civiltà
prima che la tortuosa e spettacolare
strada di collegamento tra la Garfagnana
e il massese sprofondi verso il versante
marittimo. Senza voler nulla togliere ad
altri paesi apuani sicuramente molto più
belli e suggestivi dal punto di vista
architettonico, Arni rappresenta per me
l’essenza apuana: case costruite con
pietre di marmo squadrate e prese sul
posto, ambiente aspro e severo (il
Macina intimidisce parecchio visto dal
paese) che non lascia spazio ad inutili
smancerie e cave in ogni dove.
Si parte da questo duro cuore di marmo
delle Apuane alla volta di due vette di
prim’ordine: il Sumbra, l’enorme gigante
addormentato che veglia paziente sul
Lago di Vagli, e il Fiocca, sorellina
minore di quest’ultimo, tozza piramide
erbosa che sembra un pezzo del mansueto
Appennino trapiantato nelle ardite
Apuane.
Il nostro itinerario (come già
ampiamente detto…) ha inizio da Arni (m.916),
raggiungibile sia da Massa che da
Castelnuovo Garfagnana.
Provenendo da Castelnuovo Garfagnana,
lasciamo la macchina poco dopo la chiesa
del paese, proprio dove la strada si
produce in un secco tornante.
All’altezza della curva giriamo a destra
(segnalazioni CAI) e lasciamo la
macchina in un piccolo parcheggio
accanto alla Turrite Secca. Proseguiamo
lungo la strada (in realtà siamo già sul
sentiero CAI n.31 che ci condurrebbe a
Passo Sella per mezzo della strada
marmifera), fino a che dopo pochi metri
sulla destra non vediamo staccarsi una
stradina asfaltata che porta alle case
di Orioli: è l’inizio – segnalato - del
sentiero CAI 144. Seguiamo la stradina
asfaltata fino ad arrivare ad Orioli,
dove ha inizio la traccia vera e
propria.
La salita è subito dura e guadagniamo
rapidamente quota con alcune risvolte
che ci fanno capire subito di che pasta
son fatti Fiocca e Sumbra. Intanto il
panorama inizia ad aprirsi e rimaniamo
estasiati nel vedere i mille colori
autunnali della Cresta del Vestito,
proprio di fronte a noi. Raggiungiamo –
sempre seguendo il 144 – una prima
selletta e procediamo lungo il sentiero
tra paleo e roccette.
Dopo circa 1 h 30’ di cammino superiamo
la pronunciata cresta sud del M.Fiocca
(loc. Malpasso – m.1425) e davanti a noi
si para uno spettacolo apuano di prim’ordine:
sulla sinistra il vicinissimo bosco del
Fatonero è una macchia scura che
punteggia il giallo autunnale del
Fiocca, mentre più lontano il Sumbra,
con il suo orgoglioso spigolo ovest,
domina la scena.
Proseguiamo lungo il 144 (in questo
punto serve un minimo di attenzione,
soprattutto in caso di roccia bagnata) e
giungiamo finalmente nel bosco del
Fatonero, celebre per i suoi folletti
che sarebbe anche possibile incontrare
se si ha un po’ di fortuna.
Entriamo nel mondo del Fatonero
(attenzione all’inizio del bosco per una
biforcazione del sentiero non molto
evidente, tenere la sinistra) dominato
da enormi faggi che rendono l’atmosfera
davvero un po’ “magica”…forse anche per
le tante storie lette sui folletti qui
residenti.
Oltrepassiamo alcuni canali, usciamo dal
bosco e superiamo una dorsale
proveniente da Passo Fiocca. Si apre ora
un panorama molto suggestivo: il Sumbra
è proprio di fronte a noi, mentre
l’ormai vicino Passo Fiocca ci appare
come un grande tappeto di roccia.
Seguiamo ancora il sentiero che –
superata la dorsale – svolta decisamente
a sinistra. Giungiamo – dopo aver
superato una piccola faggeta – a Passo
Fiocca (m. 1550). Sono passate 2 ore
abbondanti da quando siamo partiti da
Arni.
Il Passo Fiocca è quello che si dice un
“paesaggio lunare”, è una enorme placca
rocciosa, regolare e relativamente
pianeggiante che collega il Sumbra al
Fiocca.
Abbandoniamo il 144 (che prosegue sulla
sinistra in direzione Fiocca) e
prendiamo – a destra – il sentiero CAI
145 in direzione Sumbra.
Dapprima il sentiero guadagna terreno
verso lo spigolo del Sumbra, poi si
porta sul versante sud della montagna
che risaliamo passando in un ripido
canalino frammisto di erba e roccia. In
alcuni tratti il sentiero è un po’
esposto e molto ripido, ma per fortuna
un cavo metallico ci è di aiuto nella
salita (si tratta della Ferrata
“Malfatti”, percorribile comunque anche
senza il classico equipaggiamento).
Usciti dal canalino giungiamo sui prati
sommitali del Sumbra e quindi sulla
vetta (m. 1765). Sono passate quasi tre
ore dalla nostra partenza da Arni, 40’
da Passo Fiocca.
Il Sumbra troneggia proprio al centro
della catena apuana, quindi il panorama
è di quelli di prima categoria. I
giganti rocciosi del nord (Tambura,
Cresta di Sella, Pisanino & C.) si
ergono di fronte a noi, mentre poco più
sotto il Lago di Vagli (o meglio quello
che ne rimane in questo siccitoso
autunno) sembra reclamare un po’ di
attenzione. A sud ci salutano le Panie
ed il Corchia, mentre ancora più a
meridione si intravedono i “piccoletti”
della catena: Piglione, Gabberi, Lieto.
Dopo una sana sosta ristoratrice
ripartiamo alla volta di Passo Fiocca
seguendo lo stesso percorso dell’andata
(attenzione nella discesa della Ferrata
“Malfatti”). Giunti al Passo ci siamo
detti “e già che ci siamo, perché non
andare a trovare anche il Fiocca?”.
Per raggiungerlo dobbiamo seguire
l’ampia cresta est del Fiocca, percorsa
in questo primo tratto dal sentiero 144
che dopo poco abbandoniamo. Seguiamo
ancora la cresta della montagna e
giungiamo in vetta al M.Fiocca (m.1709)
dove ci aspettano diverse capre, per
nulla intimorite dalla nostra presenza.
A questo punto si aprono una serie di
opzioni:
1.
seguiamo la cresta S del Fiocca e
ci ricongiungiamo col sentiero 144
all’altezza di Malpasso;
2.
seguiamo la cresta NO della
montagna fino a Passo Sella;
3.
torniamo sui nostri passi e
seguiamo il sentiero 144 che passa sotto
il versante N del Fiocca.
Dopo attenta valutazione di tutte e tre
le ipotesi il ristretto Soviet Supremo
(siamo in due) di paesiapuani delibera
per l’opzione n° 3.
Siamo quindi tornati sui nostri passi
seguendo la cresta est della montagna
fino a rincontrare il sentiero CAI 144
all’altezza di una selletta erbosa. Qui
abbandoniamo la cresta e svoltiamo a
sinistra seguendo il 144 che compie un
ampio giro nell’ombroso e freddo
versante nord del Fiocca. Incontriamo un
paio di punti un po’ esposti (attenzione
in caso di roccia bagnata e/o
ghiacciata), sfioriamo Capanna Romecchio
(m. 1445) e dopo una breve ma ripida
salita guadagnano nuovamente quota fino
a giungere ad un evidente intaglio che
ci spalanca le porte sull’ampia radura
di Passo Sella (m. 1500), uno dei luoghi
più rilassanti delle Apuane.
Dopo una sosta ripartiamo alla volta di
Arni che raggiungiamo dopo un’ora
seguendo l’evidente strada marmifera che
attraversa ambiente fortemente
deteriorati dall’attività estrattiva.
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ITINERARIO
Arni (m.916) – sentiero CAI 144 – Orioli
– Malpasso (m.1425) – Bosco del Fatonero
– Passo Fiocca (m.1550) – sentiero CAI
145 - M. Sumbra (m.1765) – Passo Fiocca
(m.1550) – Cresta est del M. Fiocca -
sentiero CAI 144 – innesto traccia per
la vetta – M. Fiocca (m.1709) – innesto
sentiero CAI 144 – Capanna Romecchio (m.1445)
– Passo Sella (m.1500) – sentiero CAI 31
(strada marmifera) – Arni (m.916)
SENTIERI PERCORSI
Sentiero CAI 144 –
da Arni a Passo Fiocca, passando per il
bosco del Fatonero
Sentiero CAI 145
(tratto attrezzato della Ferrata
“Malfatti”) – da Passo Fiocca al
M.Sumbra e ritorno al Passo
Sentiero CAI 144 –
da Passo Fiocca all’innesto con la
traccia che conduce alla vetta del M.
Fiocca
Traccia per al vetta del M. Fiocca
– dall’innesto con il sentiero 144 alla
vetta e ritorno
Sentiero CAI 144
– dall’innesto con il sentiero per la
vetta del M.Fiocca a Passo Sella,
passando per Capanna Romecchio
Sentiero CAI 31 (strada marmifera)
– da Passo Sella ad Arni
DIFFICOLTA’
Arni – Malpasso – Bosco del Fatonero –
Passo Fiocca:
E
Non ci sono
difficoltà particolari. Solo un tratto
leggermente esposto tra Malpasso e il
Bosco del Fatonero. Attenzione in caso
di roccia bagnata.
Passo Fiocca – M.Sumbra (e ritorno): EE
Tratto molto
ripido e relativamente esposto. Presente
un cavo metallico (Ferrata “Malfatti”)
che aiuta notevolmente. Saggiare sempre
il cavo.
Passo Fiocca – M. Fiocca: E
Tratto su ampia cresta erbosa
M.Fiocca – innesto sentiero 144 –
Capanna Romecchio – Passo Sella: E
Il sentiero – che attraversa il versante
nord del Fiocca - non è particolarmente
battuto, la traccia è comunque evidente
e ben segnata. Esposizione presente in
due brevi passaggi in cui è richiesta
attenzione. Attenzione in caso di roccia
bagnata e/o ghiacciata, fatto abbastanza
frequente visto che il versante nord del
Fiocca raramente vede il sole.
Passo Sella – Arni: T
Tratto su strada marmifera
DISLIVELLO
1000 metri circa
TEMPI DI PERCORRENZA
Arni – Malpasso – Bosco del Fatonero –
Passo Fiocca:
2 h 15’
Passo Fiocca – M. Sumbra:
40’
M. Sumbra – Passo Fiocca:
25’
Passo Fiocca – M. Fiocca:
35’
M. Fiocca – innesto sentiero 144 – Passo
Sella:
1 h 15’
Passo Sella – Arni:
1 h
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