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Il monte
Altissimo a dispetto del nome è fra le
più basse cime delle Alpi Apuane, ma è
quella che dal versante tirrenico appare
più maestosa, con il versante sud che
cade verticale per quasi 700 m.
La sua grande mole domina la valle del
torrente serra a sud mentre a nord
risulta meno scosceso e presenta salti
di roccia e grandi boschi di Faggio,
questo monte a suo tempo affascinò anche
Gabriele D'Annunzio che la paragono alla
Nike Greca: " la cruda rupe che non dà
mai crollo, o Nike, il tuo ventoso peplo
effigia..
La violenza della tua vestigia
eternamente anima il sasso brollo " ,
così canto la montagna il famoso poeta.
Il monte Altissimo destò grande
impressione anche in Michelangelo che si
inerpicò sulle sue pendici in cerca di
marmo per le sue sculture, ma non ebbe
la possibilità di estrarre tale
giacimento.
Solo verso la metà del 500 il marmo
cominciò ad essere estratto dalla
montagna e le cave si spinsero sempre
più in alto seguendo la vena marmifera,
addirittura oltre i 900 m. come per la
cava della tacca bianca, scavata nel
ventre del monte, e la cui apertura era
raggiungiblie per mezzo di un sentiero
aereo molto pericoloso realizzato con
tavolacci di legno e sospeso nel vuoto
che prende il nome di sentiero dei
tavoloni.
L'escursione ha inizio al bar ristorante
le Gobbie " ex csa Enrax "situato a 1037
mt di altezza sul livello del mare, le
gobbie si raggiungono da lucca
proseguendo in direzione Castelnuovo
Garfagnana, quindi percorrendo la strada
di fondovalle della turrite cava fino
che non si oltrepassa il caratteristico
paese di isola santa, e infine in
localita tre fiumi si svolta adestra per
Campagrina, Arni le Gobbie, dove si
parcheggia l'auto nel piazzale davanti
al Ristorante.
Da qui si segue il sentiero n 33 (
Segnato male ) che dopo aver
attraversato la strada marmifera inizia
una costante salita fino a raggiungere
il passo degli Uncini in circa un'ora di
cammino ad un'altezza di 1380 m, questo
passo è così chiamato per il crinale
frastagliato formato da una serie di
guglie dolomitiche ed è il punto
terminale della lunga cresta formata dai
monti Folgorito, Carchio e Focoraccia;
dal passo ci possiamo affacciare sullo
scosceso versante marino che impressiona
perl'esterma pendenza.
Al passo degli uncini possiamo fare una
deviazione verso destra per vedere delle
trincee ( 10 minuti di cammino )
raggiungendo un'altezza di 1339 m.
Dal passo degli Uncini si lascia il
sentiero cai n°33 e si prosegue verso
sinistra lungo il sentiero 143 che
aggira il monte sul lato sud ( questo
sentiero richede una maggiore attenzione
per la sua elevata pendenza e per alcuni
passaggi aerei) per sbucare a un'antecima
con un'ora di cammino dal passo degli
Uncini e circa due ore dalle Gobbie.
Dalla vetta dell'Altissimo 1589 m il
panorama spazia a 360 gradi sulla catena
Apuana e sul litorale tirrenico fino ad
ammirare nelle giornate più limpide le
isole dell'arcipelago Toscano e la
Corsica.
La discesa si effettua lungo la cresta
sud-est seguendo sempre il sentiero n°
143 che ogni tanto ci permette di
affacciarsi sugli impressionanti
strapiombi meridionali, si arriva in
circa 40 minuti al passo del Vaso Tondo,
da questo punto scendiamo lungo un
sentiero a gradini che ci porta a
d un'antica via di lizza, per poi
sbucare sul piazzale della cava del
Fondone ad una quota di 1223 m , da qui
percorriamo la marmifera verso sinistra
che ci porta al canale di Grotta
Giancona e quindi alle gobbie.
L'escurione richede circa quattro ore di
cammino, ma se possono impiegare anche
di più se si effettuano le visite alle
trincee della linea gotica e alle cave.
Il sentiero è molto ripido e mal segnato
quindi si consglia un buon allenamento e
molta attenzione perchè si rischia di
sbalgiare starda.

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