Monte Altissimo (m. 1859)

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Il monte Altissimo a dispetto del nome è fra le più basse cime delle Alpi Apuane, ma è quella che dal versante tirrenico appare più maestosa, con il versante sud che cade verticale per quasi 700 m.
La sua grande mole domina la valle del torrente serra a sud mentre a nord risulta meno scosceso e presenta salti di roccia e grandi boschi di Faggio, questo monte a suo tempo affascinò anche Gabriele D'Annunzio che la paragono alla Nike Greca: " la cruda rupe che non dà mai crollo, o Nike, il tuo ventoso peplo effigia..
La violenza della tua vestigia eternamente anima il sasso brollo " , così canto la montagna il famoso poeta.
Il monte Altissimo destò grande impressione anche in Michelangelo che si inerpicò sulle sue pendici in cerca di marmo per le sue sculture, ma non ebbe la possibilità di estrarre tale giacimento.
Solo verso la metà del 500 il marmo cominciò ad essere estratto dalla montagna e le cave si spinsero sempre più in alto seguendo la vena marmifera, addirittura oltre i 900 m. come per la cava della tacca bianca, scavata nel ventre del monte, e la cui apertura era raggiungiblie per mezzo di un sentiero aereo molto pericoloso realizzato con tavolacci di legno e sospeso nel vuoto che prende il nome di sentiero dei tavoloni.
L'escursione ha inizio al bar ristorante le Gobbie " ex csa Enrax "situato a 1037 mt di altezza sul livello del mare, le gobbie si raggiungono da lucca proseguendo in direzione Castelnuovo Garfagnana, quindi percorrendo la strada di fondovalle della turrite cava fino che non si oltrepassa il caratteristico paese di isola santa, e infine in localita tre fiumi si svolta adestra per Campagrina, Arni le Gobbie, dove si parcheggia l'auto nel piazzale davanti al Ristorante.
Da qui si segue il sentiero n 33 ( Segnato male ) che dopo aver attraversato la strada marmifera inizia una costante salita fino a raggiungere il passo degli Uncini in circa un'ora di cammino ad un'altezza di 1380 m, questo passo è così chiamato per il crinale frastagliato formato da una serie di guglie dolomitiche ed è il punto terminale della lunga cresta formata dai monti Folgorito, Carchio e Focoraccia; dal passo ci possiamo affacciare sullo scosceso versante marino che impressiona perl'esterma pendenza.
Al passo degli uncini possiamo fare una deviazione verso destra per vedere delle trincee ( 10 minuti di cammino ) raggiungendo un'altezza di 1339 m.
Dal passo degli Uncini si lascia il sentiero cai n°33 e si prosegue verso sinistra lungo il sentiero 143 che aggira il monte sul lato sud ( questo sentiero richede una maggiore attenzione per la sua elevata pendenza e per alcuni passaggi aerei) per sbucare a un'antecima con un'ora di cammino dal passo degli Uncini e circa due ore dalle Gobbie.
Dalla vetta dell'Altissimo 1589 m il panorama spazia a 360 gradi sulla catena Apuana e sul litorale tirrenico fino ad ammirare nelle giornate più limpide le isole dell'arcipelago Toscano e la Corsica.
La discesa si effettua lungo la cresta sud-est seguendo sempre il sentiero n° 143 che ogni tanto ci permette di affacciarsi sugli impressionanti strapiombi meridionali, si arriva in circa 40 minuti al passo del Vaso Tondo, da questo punto scendiamo lungo un sentiero a gradini  che ci porta a d un'antica via di lizza, per poi sbucare sul piazzale della cava del Fondone ad una quota di 1223 m , da qui percorriamo la marmifera verso sinistra che ci porta al canale di Grotta Giancona e quindi alle gobbie.
L'escurione richede circa quattro ore di cammino, ma se possono impiegare anche di più se si effettuano le visite alle trincee della linea gotica e alle cave.
Il sentiero è molto ripido e mal segnato quindi si consglia un buon allenamento e molta attenzione perchè si rischia di sbalgiare starda.