Monte Croce da Fornovolasco

Album fotografico monte Croce da Fornovolasco

Album fotografico del monte Corce con neve

26/1/2008
13/2/2010

 

Fornovolasco – Colle Maschio – Il Termine – M.Croce

“Il monte delle giunchiglie”, così è conosciuto il Croce, bella montagna erbosa, quasi appenninica se vista da meridione.

Il nostro, come detto, offre il meglio di sé in maggio, quando i suoi fianchi si ricoprono di giunchiglie, il delicato fiore bianco che segna l’ingresso nella stagione estiva.

Il Croce offre uno dei balconi panoramici più suggestivi sul gruppo delle Panie, che da qui, mostrano tutta la loro eleganza.

 

 L’itinerario inizia poco a monte di Fornovolasco, all’altezza di un ponte che attraversa le belle acque della Turrite di Gallicano, sulla strada che conduce alla Grotta del Vento (500 m. circa).
L’inizio del sentiero – anzi dei sentieri – è ben segnalato con la classica segnalazione biancorossa del CAI. Da qui hanno origine i sentieri CAI 130 (che conduce alla Foce di Valli), 12 e 6, con questi ultimi che in un primo tratto corrono insieme. Imbocchiamo il “12-6”, costeggiando le rumorose acque della Turrite sino a che, ad un bivio, il 12 inizia a salire verso la Casa del Monte. Noi procediamo lungo il 6, tenendo la sinistra, che ci conduce nel bellissimo canale della Turrite, luogo molto interessante e particolare.
Dopo poco, sulla sinistra, intravediamo l’ingresso dell’ennesima grotta apuana: la “Tana che urla”, dove sono stati trovati anche reperti preistorici. Continuiamo lungo il sentiero fino ad incontrare una bellissima visione: la sorgente della Turrite di Gallicano. L’acqua sgorga da una galleria, in modo zampillante e abbondante…e guardarla è consolante, perché capiamo quanto le nostre montagne sono fondamentali per l’equilibrio idrico del territorio…se non ci fossero le Apuane a rifornirci d’acqua sarebbero infatti dolori!
Procediamo sulla sinistra orografica del canale, in leggere salita, ed intravediamo tra gli arbusti i ruderi della “Chiesaccia”, antica costruzione che ha miracolosamente resistito anche alla terribile alluvione del 19 giugno 1996.
Il sentiero (sempre ben segnalato) inizia ora a salire più decisamente e segue per un breve tratto la strada che porta ai casolari di Petrosciana. Abbandoniamo la sterrata e continuiamo la salita – ora decisa – sino ad incontrare un bivio: a dritto il 6 prosegue verso la Foce di Petrosciana, noi invece dobbiamo svoltare a sinistra, seguendo il sentiero CAI 137 che corre sotto il sinistro versante settentrionale del Croce.
Continuiamo in leggera salita, in ambiente ombroso ed appartato, sino a giungere ad uno sperone roccioso, prolungamento della cresta nord del Croce: siamo a Colle Maschio (m. 923), da cui si gode un bel panorama sul gruppo delle Panie, l’Appennino e la sottostante Val di Turrite. Proseguiamo in ameno bosco di castagni e giungiamo – dopo alcune risvolte – al Termine (m.1119), verso “svincolo” sentieristico.        Abbandoniamo il 137 e svoltiamo decisamente a destra lungo il 108 che, in breve, ci conduce alla base dei prati sommitali del Croce, con stupendi panorami sulle Panie e le Apuane meridionali. A questo punto abbandoniamo il sentiero e procediamo a vista (presenti tracce con vecchie segnalazioni comunque) verso la sommità della montagna, per facili pendii erbosi.
In breve giungiamo finalmente sulla vetta del M.Croce (m.1314), bel balcone panoramico sulle vette Apuane circostanti.
L’erba è sbruciacchiata…e non è una sorpresa, perché molto spesso a fine inverno i pastori danno alle fiamme le praterie sommitali della montagna affinché l’erba cresca in primavera più forte e sana. Non è infatti raro vedere da Lucca – magari in una bella nottata di fine febbraio - lingue di fuoco che serpeggiano indisturbate sul Piglione e sul Croce…ma tranquilli non è né un’improbabile colata lavica, né qualche spirito apuano, né uno dei tanti incendi dolosi che funestano le nostre montagne! Sono solo i pastori che lavorano per avere pascoli più rigogliosi.
Dopo una sana sosta ristoratrice ripartiamo alla volta di Fornovolasco, seguendo però un itinerario diverso da quello seguito all’andata. Scendiamo infatti per l’ampia cresta sud della montagna (traccia evidente) sino a giungere nuovamente sul sentiero CAI 108.
A questo punto svoltiamo a destra sino ad arrivare al silenzioso sito della Fonte del Pallino (m.1096), dove è presente una fontanella. Questo è uno dei luoghi più silenziosi delle Apuane, veramente suggestivo…provate a rimanere lì in silenzio per almeno un minuto…perderete la cognizione del tempo e dello spazio.
E qui si mostra la sorprendente ed aspra bellezza delle Apuane: dalla dolcezza dei prati del Pallino passiamo in un batter d’occhio all’asprezza del “sentiero delle scalette” (ancora il CAI 108) che si insinua in una strettissima gola. Il sentiero non è pericoloso, comunque per sicurezza è stato attrezzato dal CAI di Lucca.
Giunti alla fine della gola proseguiamo a mezza costa sino a raggiungere la Foce delle Porchette (m.982), suggestivo luogo posto tra una scoscesa parete del Nona e le balze occidentali del Croce.
Abbandoniamo il sentiero 108 e ci innestiamo, sulla destra, sul 109 che percorre un ripido canalino roccioso (attenzione in caso di roccia bagnata). Il sentiero prosegue costeggiando le sinistre balze occidentali del Croce, sino ad innestarsi, poco sotto la Foce di Petrosciana con il sentiero CAI n° 6 e quindi con il 124. Arriviamo ad una bella marginetta, e, dopo alcune risvolte, raggiungiamo la Foce di Petrosciana (m.961), posta proprio all’inizio della cresta sud del M.Forato.
         Scavalchiamo la Foce e proseguiamo, verso il versante garfagnino lungo il sentiero CAI n° 6, sino a raggiungere il bivio con il 137. Da qui, seguendo il 6, raggiungiamo il luogo di partenza percorrendo la strada dell’andata. 

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ITINERARIO 

Strada per la grotta del Vento poco sopra Fornovolasco (m.500 circa) – sentiero CAI 6 – Bivio sentiero CAI 12 – Sorgente della Turrite – “La Chiesaccia” (m.662) – Bivio con il sentiero CAI 137 – Sentiero CAI 137 – Colle Maschio (m.923) – Il Termine (m.1119) – Sentiero CAI 108 – prati sommitali del M.Croce – traccia per la vetta – M.Croce (m.1314) – traccia sulla cresta sud – Sentiero CAI 108 – Fonte del Pallino (m.1096) – “Le scalette”  - Foce delle Porchette (m.982) – sentiero CAI 109 – Bivio sotto Foce Petrosciana – Foce Petrosciana (m.961) – Sentiero CAI 6 – Bivio sentiero CAI 137 – “La Chiesaccia” (m.662) - Strada per la grotta del Vento poco sopra Fornovolasco (m.500 circa) 

SENTIERI PERCORSI

Sentiero CAI 6 – dalla partenza al bivio con il 137

Sentieri CAI 137 – dal bivio con il sentiero 6 alla Foce del Termine, passando per Colle Mascio

Sentiero CAI 108 – da Il Termine ai prati del M.Croce

Traccia per la vetta – dai prati del M.Croce alla vetta e ritorno

Sentiero CAI 108 – dall’innesto con la traccia per la vetta alla Foce delle Porchette, passando per la Fonte del Pallino e “Le scalette”

Sentiero CAI 109 – dalla Foce delle Porchette alla Foce di Petrosciana

Sentiero CAI 6 – dalla Foce di Petrosciana all’arrivo 

DIFFICOLTA’

L’intero itinerario non presenta grosse difficoltà (E). Un minimo di attenzione, in caso di presenza di ghiaccio o di roccia bagnata, da prestare prima di Colle Maschio, sul sentiero delle Scalette e sul sentiero CAI 109 sotto le balze occidentali del Croce. 

DISLIVELLO

900 metri circa 

TEMPI DI PERCORRENZA

Fornovolasco – Colle Maschio – Il Termine: 2 h 30’

Il Termine – M.Croce: 30’

M.Croce – Fonte del Pallino – “Le Scalette” – Foce delle Porchette – Foce di Petrosciana: 1 h 30’

Foce di Petrosciana – Fornovolasco: 1 h