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Fornovolasco – Colle Maschio – Il
Termine – M.Croce
“Il monte delle giunchiglie”, così è
conosciuto il Croce, bella montagna
erbosa, quasi appenninica se vista da
meridione.
Il
nostro, come detto, offre il meglio di
sé in maggio, quando i suoi fianchi si
ricoprono di giunchiglie, il delicato
fiore bianco che segna l’ingresso nella
stagione estiva.
Il
Croce offre uno dei balconi panoramici
più suggestivi sul gruppo delle Panie,
che da qui, mostrano tutta la loro
eleganza.
L’itinerario
inizia poco a monte di Fornovolasco,
all’altezza di un ponte che attraversa
le belle acque della Turrite di
Gallicano, sulla strada che conduce alla
Grotta del Vento (500 m. circa).
L’inizio del sentiero – anzi dei
sentieri – è ben segnalato con la
classica segnalazione biancorossa del
CAI. Da qui hanno origine i sentieri CAI
130 (che conduce alla Foce di Valli), 12
e 6, con questi ultimi che in un primo
tratto corrono insieme. Imbocchiamo il
“12-6”, costeggiando le rumorose acque
della Turrite sino a che, ad un bivio,
il 12 inizia a salire verso la Casa del
Monte. Noi procediamo lungo il 6,
tenendo la sinistra, che ci conduce nel
bellissimo canale della Turrite, luogo
molto interessante e particolare.
Dopo poco, sulla sinistra, intravediamo
l’ingresso dell’ennesima grotta apuana:
la “Tana che urla”, dove sono stati
trovati anche reperti preistorici.
Continuiamo lungo il sentiero fino ad
incontrare una bellissima visione: la
sorgente della Turrite di Gallicano.
L’acqua sgorga da una galleria, in modo
zampillante e abbondante…e guardarla è
consolante, perché capiamo quanto le
nostre montagne sono fondamentali per
l’equilibrio idrico del territorio…se
non ci fossero le Apuane a rifornirci
d’acqua sarebbero infatti dolori!
Procediamo sulla sinistra orografica del
canale, in leggere salita, ed
intravediamo tra gli arbusti i ruderi
della “Chiesaccia”, antica costruzione
che ha miracolosamente resistito anche
alla terribile alluvione del 19 giugno
1996.
Il sentiero (sempre ben segnalato)
inizia ora a salire più decisamente e
segue per un breve tratto la strada che
porta ai casolari di Petrosciana.
Abbandoniamo la sterrata e continuiamo
la salita – ora decisa – sino ad
incontrare un bivio: a dritto il 6
prosegue verso la Foce di Petrosciana,
noi invece dobbiamo svoltare a sinistra,
seguendo il sentiero CAI 137 che corre
sotto il sinistro versante
settentrionale del Croce.
Continuiamo in leggera salita, in
ambiente ombroso ed appartato, sino a
giungere ad uno sperone roccioso,
prolungamento della cresta nord del
Croce: siamo a Colle Maschio (m. 923),
da cui si gode un bel panorama sul
gruppo delle Panie, l’Appennino e la
sottostante Val di Turrite. Proseguiamo
in ameno bosco di castagni e giungiamo –
dopo alcune risvolte – al Termine (m.1119),
verso “svincolo” sentieristico.
Abbandoniamo il 137 e svoltiamo
decisamente a destra lungo il 108 che,
in breve, ci conduce alla base dei prati
sommitali del Croce, con stupendi
panorami sulle Panie e le Apuane
meridionali. A questo punto abbandoniamo
il sentiero e procediamo a vista
(presenti tracce con vecchie
segnalazioni comunque) verso la sommità
della montagna, per facili pendii
erbosi.
In breve giungiamo finalmente sulla
vetta del M.Croce (m.1314), bel balcone
panoramico sulle vette Apuane
circostanti.
L’erba è sbruciacchiata…e non è una
sorpresa, perché molto spesso a fine
inverno i pastori danno alle fiamme le
praterie sommitali della montagna
affinché l’erba cresca in primavera più
forte e sana. Non è infatti raro vedere
da Lucca – magari in una bella nottata
di fine febbraio - lingue di fuoco che
serpeggiano indisturbate sul Piglione e
sul Croce…ma tranquilli non è né
un’improbabile colata lavica, né qualche
spirito apuano, né uno dei tanti incendi
dolosi che funestano le nostre montagne!
Sono solo i pastori che lavorano per
avere pascoli più rigogliosi.
Dopo una sana sosta ristoratrice
ripartiamo alla volta di Fornovolasco,
seguendo però un itinerario diverso da
quello seguito all’andata. Scendiamo
infatti per l’ampia cresta sud della
montagna (traccia evidente) sino a
giungere nuovamente sul sentiero CAI
108.
A questo punto svoltiamo a destra sino
ad arrivare al silenzioso sito della
Fonte del Pallino (m.1096), dove è
presente una fontanella. Questo è uno
dei luoghi più silenziosi delle Apuane,
veramente suggestivo…provate a rimanere
lì in silenzio per almeno un
minuto…perderete la cognizione del tempo
e dello spazio.
E qui si mostra la sorprendente ed aspra
bellezza delle Apuane: dalla dolcezza
dei prati del Pallino passiamo in un
batter d’occhio all’asprezza del
“sentiero delle scalette” (ancora il CAI
108) che si insinua in una strettissima
gola. Il sentiero non è pericoloso,
comunque per sicurezza è stato
attrezzato dal CAI di Lucca.
Giunti alla fine della gola proseguiamo
a mezza costa sino a raggiungere la Foce
delle Porchette (m.982), suggestivo
luogo posto tra una scoscesa parete del
Nona e le balze occidentali del Croce.
Abbandoniamo il sentiero 108 e ci
innestiamo, sulla destra, sul 109 che
percorre un ripido canalino roccioso
(attenzione in caso di roccia bagnata).
Il sentiero prosegue costeggiando le
sinistre balze occidentali del Croce,
sino ad innestarsi, poco sotto la Foce
di Petrosciana con il sentiero CAI n° 6
e quindi con il 124. Arriviamo ad una
bella marginetta, e, dopo alcune
risvolte, raggiungiamo la Foce di
Petrosciana (m.961), posta proprio
all’inizio della cresta sud del M.Forato.
Scavalchiamo la Foce e
proseguiamo, verso il versante
garfagnino lungo il sentiero CAI n° 6,
sino a raggiungere il bivio con il 137.
Da qui, seguendo il 6, raggiungiamo il
luogo di partenza percorrendo la strada
dell’andata.
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ITINERARIO
Strada per la grotta del Vento poco
sopra Fornovolasco (m.500 circa) –
sentiero CAI 6 – Bivio sentiero CAI 12 –
Sorgente della Turrite – “La Chiesaccia”
(m.662) – Bivio con il sentiero CAI 137
– Sentiero CAI 137 – Colle Maschio (m.923)
– Il Termine (m.1119) – Sentiero CAI 108
– prati sommitali del M.Croce – traccia
per la vetta – M.Croce (m.1314) –
traccia sulla cresta sud – Sentiero CAI
108 – Fonte del Pallino (m.1096) – “Le
scalette” - Foce delle Porchette (m.982)
– sentiero CAI 109 – Bivio sotto Foce
Petrosciana – Foce Petrosciana (m.961) –
Sentiero CAI 6 – Bivio sentiero CAI 137
– “La Chiesaccia” (m.662) - Strada per
la grotta del Vento poco sopra
Fornovolasco (m.500 circa)
SENTIERI PERCORSI
Sentiero CAI 6 –
dalla
partenza al bivio con il 137
Sentieri CAI 137
– dal
bivio con il sentiero 6 alla Foce del
Termine, passando per Colle Mascio
Sentiero CAI 108
– da Il Termine ai prati del M.Croce
Traccia per la vetta
– dai prati del M.Croce alla vetta e
ritorno
Sentiero CAI 108
– dall’innesto con la traccia per la
vetta alla Foce delle Porchette,
passando per la Fonte del Pallino e “Le
scalette”
Sentiero CAI 109
– dalla Foce delle Porchette alla Foce
di Petrosciana
Sentiero CAI 6
– dalla Foce di Petrosciana all’arrivo
DIFFICOLTA’
L’intero itinerario non presenta grosse
difficoltà (E). Un minimo di
attenzione, in caso di presenza di
ghiaccio o di roccia bagnata, da
prestare prima di Colle Maschio, sul
sentiero delle Scalette e sul sentiero
CAI 109 sotto le balze occidentali del
Croce.
DISLIVELLO
900
metri circa
TEMPI DI PERCORRENZA
Fornovolasco – Colle Maschio – Il
Termine: 2 h 30’
Il
Termine – M.Croce: 30’
M.Croce – Fonte del Pallino – “Le
Scalette” – Foce delle Porchette – Foce
di Petrosciana: 1 h 30’
Foce
di Petrosciana – Fornovolasco: 1 h
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