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11 maggio 2008
Ancora
una escursione sulla Pania, ma questa
volta molto particolare per diversi
motivi. Intanto siamo saliti con gli
amici del forum di
www.alpiapuane.com, che conoscevamo
solo “virtualmente” e che grazie a
questo raduno abbiamo finalmente visto
in carne ed ossa.
E’ proprio vero…le montagne uniscono e
forse – perdonatemi la partigianeria –
le Apuane ancor di più! L’impressione
che ho subito avuto è stata quella di
camminare insieme a persone che
conoscevo da una vita. Ci siamo
scambiati consigli su escursioni, su
nuovi itinerari e sulla delicata
bellezza di queste “montagne
irripetibili”, da sempre sospese tra
distruzione ambientale e bellezza
incredibile.
Anche l’escursione – almeno per noi –
non è stata da meno: abbiamo infatti
percorso il sentiero dei pastori e la
cresta est della Pania, itinerari
entrambi inediti.
Il nostro itinerario inizia da
Piglionico, raggiungibile da Gallicano,
dove abbandoniamo il fondovalle del
Serchio per seguire le indicazione per
Molazzana prima e poi per il Rif. Rossi.
Lasciamo la macchina nei pressi di una
cappellina, posta a 1120 mslm, eretta in
memoria del Battaglione “Valanga”,
brigata partigiana che combattè
eroicamente contro le truppe occupanti
tedesche il 28 agosto 1944. Fa salire un
brivido leggere la giovane età dei
partigiani che caddero quel giorno
proprio all’ombra della Regina delle
Apuane.
Bene, dopo questa doverosa parentesi
iniziamo a descrivere il nostro
itinerario.
Stavolta, per raggiungere il Rifugio
Rossi, non percorreremo il classico
sentiero CAI 7, ma il cosiddetto
“sentiero dei pastori” che imbocchiamo,
sulla sinistra, poche decine di metri
prima della cappella. Il sentiero è
dapprima uno stradello sterrato che sale
abbastanza dolcemente, superando alcune
capanne. Dopo poco la stradina si
trasforma in un sentiero – abbastanza
evidente – che sale dapprima su ravaneti
e rocce in ambiente tipicamente carsico.
Successivamente attraversiamo un
impluvio molto marcato (Canale della
luna) a cui segue un traverso un
esposto. Qui serve una certa attenzione,
soprattutto nel caso che la roccia sia
ghiacciata o bagnata. Superiamo la
“grotta del pastore” ed entriamo in una
giovane faggeta di un verde tenero e
sfavillante.
La compagnia del forum è molto
piacevole, e tra un discorso e l’altro
in breve ci innestiamo sul sentiero CAI
7, proprio nel punto in cui le faggete
passano il testimone alle praterie del
Rossi.
In breve giungiamo allo storico rifugio
Rossi (m.1609), e con una certa sorpresa
vediamo che le praterie sono ancora
ricoperte da una spessa coltre di neve,
eredità probabilmente delle nevicate
pasquali.
Superiamo il Rifugio ed in breve
giungiamo - dopo aver superato qualche
traverso nevoso dove dimostro l’agilità
di un elefante – alla Focetta del
Puntone (m.1611). Da qui la vista si
apre verso sud: ci appaiono le Apuane
meridionali, verdissime sorelline minori
(ma solo per altezza) delle vette
centrali e settentrionali. Ancora più a
sud, oltre il buon vecchio Gabberi, si
intravede il Lago di Massaciuccoli e
quindi la linea di costa che si perde
oltre Livorno.
Continuiamo lungo il sentiero CAI 7,
ignoriamo il bivio con il 126 per il
Vallone dell’Inferno e giungiamo al
Passo degli Uomini della Neve (m.1690),
il cui bellissimo nome deriva appunto
dagli “uomini della neve” che in piena
estate salivano dai paesi della Versilia
per raccogliere ghiaccio e neve da
portare nelle ghiacciaie dei locali
della Versilia…un mestiere avvolto da un
alone di mito ormai.
Da segnalare che nel tratto che va dalla
Focetta del Puntone al Passo degli
Uomini della Neve sono presenti un paio
di punti un po’ esposti, ma il passaggio
è stato attrezzato con un corrimano.
Al Passo degli Uomini della Neve
abbandoniamo il sentiero CAI 7 – che si
inabissa verso Foce di Valli - e
svoltiamo decisamente a destra lungo
l’evidente cresta est della Pania. La
cresta inizialmente si percorre
agevolmente, poi man mano che si sale,
diviene sempre più aerea e spettacolare:
sotto di noi vediamo l’immenso Pratone
di Valli e lo sguardo si apre anche
verso l’Alta Versilia e i suoi paesini
gioiello.
Qui serve una certa attenzione, perché
dobbiamo superare sul filo di cresta un
brevissimo passaggio esposto di 2° grado
e quindi diversi passaggi ben appigliati
di 1° grado. Seguiamo sempre il filo di
cresta, eccetto in un punto, dove - a
causa di una piccola franetta - siamo
costretti ad abbassarci di qualche metro
sul versante garfagnigno per poi
riguadagnare immediatamente la cresta.
Dopo altri divertenti passaggi di 1°
grado, la cresta si allarga nuovamente e
giungiamo in vetta alla Pania della
Croce, la Regine delle Apuane (m.1859).
Ci fermiamo per ammirare il panorama,
parlare tra di noi delle escursioni
effettuate e per fare la foto di rito
che stavolta sembra una squadra di
calcio al gran completo.
Ripartiamo alla volta del Canale
dell’Inferno, percorrendo la comoda
cresta che ci conduce al Colle della
Pania, dove il sentiero CAI 126
scolletta. La neve – ovviamente molto
molle e bagnata vista la stagione
avanzata – copre ancora parte della
cresta, e questo crea paesaggi e scorci
veramente suggestivi.
Al Colle della Pania giriamo decisamente
a destra – versante garfagnino -
iniziando a scendere giù per il Vallone
dell’Inferno, ancora ricoperto dalla
neve. La discesa è velocissima, visto
che – con uno stile “vergognoso” -
appoggiamo il sederino sulla neve e in
un batter d’occhio scivoliamo verso
l’uscita del Vallone (è molto
divertente…ma occhio che non ci siano
sassi sporgenti!). Siamo di nuovo alla
Focetta del Puntone e quindi, seguendo
lo stesso percorso dell’andata,
arriviamo al Rifugio Rossi.
Nel frattempo vediamo che il tempo
inizia a cambiare e in un batter
d’occhio viene giù un intenso rovescio
di pioggia e grandine. Attendiamo al
calduccio del Rifugio e quindi
ripartiamo alla volta di Piglionico,
seguendo stavolta il classico sentiero
CAI 7.
Che dire…la giornata è stata
molto divertente, l’escursione inedita e
suggestiva e la compagnia piacevole.
Cosa volere di più?
***********
ITINERARIO
Piglionico (m.1120) – sentiero del
Pastore – innesto con il sentiero CAI 7
– Rif. Rossi (m.1609) – Focetta del
Puntone (m.1609) – Passo degli Uomini
della Neve (m.1690) – Cresta est – Vetta
Pania della Croce (m.1859) – Colle della
Pania – sentiero CAI 126 – Vallone
dell’Inferno – Focetta del Puntone (m.1620)
– Rif. Rossi (m.1609) - Sentiero CAI 7 –
Piglionico (m.1120)
SENTIERI PERCORSI
Sentiero dei pastori –
da Piglionico all’innesto con il
sentiero CAI 7
Sentieri CAI 7
– dall’innesto del sentiero dei pastori
al Passo degli Uomini della Neve,
passando per il Rif. Rossi e la Nocetta
del Puntone
Cresta est della Pania
– dal Passo degli Uomini delle Neve alla
vetta
Sentiero CAI 126
– dal Colle della Pania alla Focetta del
Puntone
Sentiero CAI 7
– dalla Focetta del Puntone a Piglionico,
passando per il Rif. Rossi
DIFFICOLTA’
Piglionico – sentiero dei pastori – Rif.
Rossi:
E
Il cammino non presenta difficoltà
particolari. Attenzione però
all’orientamento e ad un tratto un po’
esposto (traverso) che può diventare
problematico in caso di neve o ghiaccio.
Rif. Rossi – Focetta del Puntone: E
Cammino agevole. Prestare attenzione in
caso di neve.
Focetta del Puntone – Passo degli
Uomini della Neve: EE
Presenti un paio di tratti un po’
esposti. Presente corrimano per
agevolare il passaggio.
Passo degli Uomini della Neve –
Pania della Croce (per la cresta est):
EE
In alcuni tratti la cresta è aerea e
piuttosto esposta. E’ necessario
superare un brevissimo passaggio di 2°
grado ed altri passaggi di 1° grado.
Pania della Croce – Vallone
dell’Inferno – Rif. Rossi – Piglionico:
E
Non ci sono difficoltà particolari.
Un minimo di attenzione sulla cresta
della Pania
DISLIVELLO
700 metri circa
TEMPI DI PERCORRENZA
Piglionico – sentiero dei Pastori – Rif.
Rossi: 1 h
Rif. Rossi – Nocetta del Puntone – Passo
degli Uomini della Neve: 25’
Passo degli Uomini della Neve – Pania
della Croce (cresta est): 40’
Pania della Croce – Colle della Pania –
Vallone dell’Inferno – Rif. Rossi -
Piglionico: 1 h 30’
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