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(4/11/2006)
Il Monte Sagro, estremo sperone
nord-occidentale delle Apuane, si erge
solitario rispetto allo spartiacque
principale della catena e domina la zona
di Carrara. Forse più di ogni altra
montagna il Sagro è segnato
indelebilmente dai segni
dell’escavazione: i suoi “piedi”, ma
anche parte del suo “corpo”, ospitano i
più grandi bacini marmiferi delle
Apuane: Torano, Fantiscritti, Ravaccione,
Colonnata.
L’itinerario ad anello qui descritto è
molto lungo e faticoso ma molto
appagante: permette infatti di
attraversare ambienti molto eterogenei:
dalle cave alle praterie, dai castagneti
alle abetaie.
E’ possibile percorrere anche solo una
parte dell’escursione lasciando la
macchina a Case Vergheto o a Foce di
Pianza.
Il nostro itinerario inizia da Colonnata
(m. 532), facilmente raggiungibile da
Carrara. Questo paese deve la sua
celebrità al gustoso lardo che vi si
produce, fatto stagionare, secondo una
tradizione secolare, in conche di marmo.
Il paese si erge solitario e guardingo
su uno sperone roccioso completamente
circondato da bianchissimi ravaneti che
donano alla vallata un aspetto
affascinante (anche se un po’
inquietante dal punto di vista
ambientale…).
Lasciamo la macchina nel parcheggio
posto all’ingresso del paese e
raggiungiamo a piedi la piazza centrale
di Colonnata, completamente lastricata
in marmo. Da qui partono due sentieri
(segni bianco-rossi): uno, non segnato
sulle carte, che porta alla Cima d’Uomo
(basso ma caratteristico rilievo che
domina il paese) e l’altro (sentiero CAI
38) che ci conduce verso Case Vergheto.
Prendiamo a destra quest’ultimo e
abbandoniamo le ultime case del paese.
La mulattiera è ben conservata e corre a
mezza costa sulla destra orografica del
Canale del Vento. Siamo circondati da
stupendi e secolari castagni che ci
fanno respirare un’atmosfera atavica. Il
sentiero corre quasi pianeggiante fino a
che non superiamo, mediante un
ponticello, il canale. Ora la salita,
con diverse svolte, si fa un po’ più
ripida.
Dopo circa 50 minuti arriviamo a Case
Vergheto (m. 837), sparuto gruppo di
case annidiate sulla dorsale che separa
la zona di Colonnata dalla vallata di
Forno. Questo luogo, abbandonato dagli
ultimi abitanti una trentina di anni fa,
è particolarmente suggestivo e gode di
un panorama notevole sullo spartiacque
apuano. Da segnalare che Case Vergheto è
raggiungibile in macchina da Forno,
mediante una strada che si stacca poco a
monte del paese.
Continuiamo lungo il sentiero CAI 38
uscendo dal castagneto e procedendo tra
le felci. Il panorama si apre sempre di
più e la nera sagoma del M.Brugiana
separa la costa versiliese da quella
spezzina. Dopo circa 15 minuti di
cammino da Case Vergheto troviamo un
primo bivio con un sentiero segnato (ma
non segnalato sulle carte); noi dobbiamo
mantenere la destra seguendo sempre il
38. Giungiamo quindi poco sotto Foce
Luccica – intaglio erboso su una dorsale
che scende dal M.Spallone – dove
troviamo un altro bivio. Il sentiero CAI
38 continua per Foce di Vinca (lo
percorreremo al ritorno), noi invece qui
dobbiamo svoltare a sinistra sul
sentiero CAI 172. Siamo ora proprio
sotto il M.Spallone, lo scenario è
dominato dal biancheggiare dei ravaneti,
in un’atmosfera che ha qualcosa di
dantesco. Vediamo segni di vecchie vie
di lizza arrampicarsi su per la montagna
e vecchie e nuove cave in ogni dove.
Tutto è sempre in movimento qui.
Ora il sentiero in alcuni punti è
piuttosto esposto: attenzione
nell’attraversamento dei ravaneti
bonificati, pieni di terriccio e massi
instabili! Raggiungiamo quindi alcune
cave - nei pressi dei Vallini del Sagro
- tutt’ora attive (è sempre bene, come
recitano alcuni cartelli, avvisare e
farsi vedere mentre ci avviciniamo alla
cava).
Il sentiero è stato in questo punto
recentemente risistemato e si arrampica
su un lastrone di marmo (presente una
corda), fino ad arrivare al piano di
cava. Attraversiamo una prima cava, poi
una seconda fino a che il sentiero,
passando su suggestivi lastroni di marmo
bianco (presenti parapetti e corrimano)
abbandona la cave attive iniziando una
salita piuttosto ripida (il paleo è
onnipresente e in alcuni punti
l’esposizione è discreta) che ci porta
finalmente alla Foce della Faggiola (m.
1454). Qui il paesaggio cambia
radicalmente e si fa più dolce, quasi
appenninico.
Abbandoniamo il sentiero 172 (che ci
condurrebbe allo sottostante Foce di
Pianza, dilaniata dalle cave) ed
imbocchiamo a destra il sentiero di
vetta per il M.Sagro che raggiungiamo
senza difficoltà attraversando vaste
praterie (40 minuti di cammino da Foce
della Faggiola).
Siamo finalmente in vetta al Sagro (m.
1749), dove è posta una croce e una
Madonnina in marmo bianco. Sono passate
circa 3 h 15’ da quando siamo partiti da
Colonnata. Il panorama, come sempre, è
favoloso: vediamo la costa da La Spezia
a sud di Livorno, le dolci colline della
Lunigiana e tutta la catena apuana, dal
Pizzo d’Uccello – troneggiante di fronte
a noi – alla Pania, e più a sud il
Gabberi. Accucciato sotto il Pizzo è ben
visibile il paesino di Vinca.
Dopo una sana sosta ristoratrice
ripartiamo alla volta di Colonnata non
seguendo però il percorso dell’andata:
il programma è infatti quello di
compiere un anello del Sagro.
Seguiamo il sentiero di vetta percorso
all’andata a ritroso (per 200-300 metri)
fino ad arrivare ad un bivio dove si
stacca a destra una traccia (che si
tiene vicina al crestone nord del Sagro)
segnalata con ometti di pietre e segnali
azzurri. La seguiamo (discesa ripida)
fino ad incontrare il sentiero CAI 173
che ci conduce in pochi minuti
(brevissimo tratto attrezzato) alla Foce
del Fanaletto (m. 1426). Da qui possiamo
godere di un bellissimo panorama sulla
vallata di Vinca, sul Pizzo d’Uccello e
sulla Cresta Garnerone. Il sentiero 173
continua ora sul versante nord del Sagro:
in alcuni punti c’è una certa
esposizione, ma per fortuna il sentiero
nei tratti più delicati è attrezzato.
Superiamo alcune suggestive faggete e in
leggera discesa giungiamo alla Foce del
Pollaro (m. 1364) dove il sentiero
scende in maniera più decisa in un
canaletto (tratti esposti ma
attrezzati). Dopo aver attraversato
alcune pietraie incontriamo un primo
bivio dove dobbiamo tenere la destra
(breve tratto in comune tra i sentieri
173 e 38). Siamo proprio sotto la Foce
di Vinca, che raggiungiamo dopo aver
attraversato una delle poche abetaie
presenti sulle Apuane. Dalla Foce di
Vinca (m. 1333) il Sagro ci appare come
uno sperone roccioso, sotto di noi
invece si apre l’orrido Canal Regollo.
Molto bella anche la vista
sull’antistante Picco di Navola.
Lasciamo alla nostra sinistra il
sentiero CAI 173 e continuiamo sul 38.
Siamo proprio sotto il versante sud del
Sagro, erboso e segnato dalla presenza
di vecchie cave. Il sentiero perde quota
con una discesa piuttosto ripida.
Attraversiamo alcuni impluvi e
raggiungiamo i ruderi delle Case al
Riccio (m. 1089) e della Casa dei Pisani
(m. 1072): l’occhio più attento al
paesaggio apuano vedrà i segni di
vecchie via di lizza che partendo dal
Canal Regollo raggiungevano con pendenze
elevate le ormai abbandonate cave di
marmo qui presenti. In questo tratto non
si incontrano difficoltà particolari in
quanto il sentiero è abbastanza buono,
attenzione comunque in caso di fondo
bagnato (il paleo, come sempre, è
onnipresente).
Raggiungiamo finalmente Foce Luccica (m.
1029), la superiamo ed incontriamo il
bivio con il sentiero 172, che abbiamo
percorso all’andata.
Da questo punto il percorso è quello
seguito già all’andata: continuiamo
quindi lungo il 38 fino a raggiungere
Case Vergheto e, finalmente, Colonnata.
ITINERARIO
Colonnata (m. 532) – Case Vergheto (m.
837) – Foce Luccica (m.1027) – Vallini
del Sagro – Foce della Faggiola (m.
1454) – M.Sagro (m. 1749) – innesto
sentiero 173 – Foce del Fanaletto (m.
1426) – Foce del Pollaro (m. 1364) –
Foce di Vinca (m. 1333) – Case al Riccio
(m. 1089) – Casa dei Pisani (m. 1072) –
Foce Luccica (m. 1029) – Case Vergheto
(m. 837) – Colonnata (m. 532)
SENTIERI
PERCORSI
CAI
38, CAI 172, sentiero di vetta da Foce
della Faggiola al M. Sagro, sentiero di
vetta dal M.Sagro all’innesto con il
sentiero 173, CAI 173.
DIFFICOLTA’
·
Colonnata – Case Vergheto – Foce
Luccica: E
Il
cammino si svolge su comoda mulattiera.
·
Foce
Luccica – Vallini del Sagro – Foce della
Faggiola: EE
Il
sentiero presenta tratti talvolta
piuttosto esposti ed attraversa ravaneti
instabili. Attenzione in prossimità
delle cave attive.
·
Foce
della Faggiola – M.Sagro: E
Tratto sulle bellissime praterie del
M.Sagro
·
M.
Sagro – innesto sentiero 173: E
Ancora cammino tranquillo sulle praterie
del Sagro.
·
Innesto sentiero 173 – Foce del
Fanaletto – Foce del Pollaro – Foce di
Vinca: EE
Presenti tratti attrezzati (saggiare
sempre il cavo!) nei punti più esposti.
Fare attenzione in caso di ghiaccio;
occhio anche alle foglie secche presenti
sul sentiero.
·
Foce
di Vinca – Case al Riccio – Casa dei
Pisani – Foce Luccica: E
Buon sentiero, poca esposizione.
Attenzione in caso di ghiaccio o erba
bagnata.
·
Foce
Luccica – Case Vergheto – Colonnata:
E
DISLIVELLO
1300
m. circa
TEMPI
DI PERCORRENZA
·
Colonnata – Case Vergheto – Foce Luccica
– Vallini del Sagro – Foce della
Faggiola – M.Sagro: 3 h 15’
·
M.Sagro – Foce del Fanaletto – Foce del
Pollaro – Foce di Vinca – Foce Luccica –
Case Vergheto – Colonnata: 4 h 30’
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