Pescaglia

Pescaglia e il presepe in grotta e nelle Mestaine

Pescaglia album fotografico

Il territorio del comune di Pescaglia,si trova ad un' altezza di 504 mt,   ha una notevole estensione ( 70.5 chilometri quadrati ), è costituito da tre vallate maggiori, che sono disposte in direzione ponente-levante; in esse scorrono le acque dei torrenti Turrite,Pedogna e Freddana, confluenti nel fiume serchio alla sua destra.
Trasversalmente a tali valle, si estendono da settentrione a mezzogiorno una valle media denominata di Roggio e due valli minori, quella della Pescagliora e della Vinciola.
Il rio che percorre la valle della Pescagliora porta le acque provenienti dai monti di Pescaglia al torrente Pedogna presso Trebbio-Convalle, mentre la Vinciola fa affluire le sue acque, discendenti dai monti sovrastanti Torcigliano, Loppeglia e Fiano, al torrente Freddana presso S.Martino.
Il torrente Turrite, che ha le sue scaturigini nei monti Matanna ( m 1317 ), Callare Matanna ( m1139) e Nona ( m. 1297 ), percorre la valle formata, alla sua sinistra , dai versanti dei monti Baldoria ( m. 922) e Poraglio ( m.1004) e alla sua destra, dai versanti del monte Piglione ( m. 1232), Cuculiera ( m. 940) e caciarli ( m. 982).
Nel suo tragitto attraversa le frazioni di Pascoso, S.Rocco in turrite e Focchia.
In tempi remoti, nelle sue limpide acque, prosperavano trote freschissime che tanto piacevano ai vescovi e ai cardinali, come fa fede Pietro Angelio Bargeo.
Pescaglia documentata dal IX sec., e divisa in tre terzieri: il Poggio Piazzanello e Villabona.
Rifortificata dalla repubblica di Lucca da Vincenzo Civitali, fu creata sede sede di Vicaria agli inizi del XVIII sec.. La chiesa parrocchiale fu notevolmente ingrandita nel 1673, mentre il campanile Romanico romanico fu restaurato nel 1873.
all'interno della chiesa stessa si possono ammirare numerose opere: La prima sull'altare ligneo della confraternita della SS. Trinità e di S.Rocco, è una tela firmata da Gaspare Mannucci e datata 1616, rappresenta la madonna col bambino tra i santi Rocco, Nicola da Bari, S.Frediano, S.Giovanni evangelista, S. Biagio, S.Antonio Abate, S.Carlo Borromeo e S.Anna.
L'altra di Giovanni Marracci eseguita nel 1687, per l'altare di San Filippo.
Anche questa rappresenta la madonna col bambino tra i santi Paolino, Filippo Neri, Antonio Abate, Lucia Antonio da Padova ed Elisabetta d'Ungheria.
Infine la tela dell'altare marmoreo di S.Giuseppe, riferibile all'ambiente del Mannucci.
Merita una visita la chiesa del Carmine eretta nel 1629, ad uso del vicario della comunità, sull'altare una pittura cinquecentesca attribuibile a Baccio Lomi, rappresenta la vergine madre con il bambino assisa al trono tra S.Barbara e S. Maria Maddalena e un gruppo di devote genuflesse.
Fuori dal centro abitato, lungo la provinciale che sale a S.Rocco, si trova il santuario della madonna delle Solca, " Patrona del comune di Pescaglia" preceduto da un caratteristico loggiato, inaugurato il 21 febbreaio del 1700.
La tela della vergine, una replica della madonna del Sasso di Lucca, qui rinominata " delle Solca ", datata 1644 e siglata MB, facendo pensare al pittore lucchese Matteo Boselli.
Piazzanello, collegato a Poggio da una strada carrozzabile che si snoda attraverso un bel castagneto è formato da due distinti nuclei abitativi che si congiungono nel luogo dove sorge la chiesa parrocchiale; il primo denominato Piazzanello, è il più ampio e si caratterizza per la presenza di belle case patronali con giardini murati; di grande interesse è una corte, datata sul portale 1604, racchiusa da mura dotate di merlature tardo ottocentesche costruite su una ben più antica fondazione muraria probabilmente appartenente ad un complesso fortificato.
L'altro nucleo, Fornastro, è di più ridotte proporzioni, e conserva lungo la strada una cappellina tardo cinquecentesca, dotata di altare e tipologicamente affine a molte altre costruzioni a carattere devozionale che costellano il territorio comunale.
La chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Pietro e Paolo, è un bell'edificio ampliato, come ricorda un'iscrizione sulla porta laterale, nel 1536, dotato di un possente campanile restaurato nella seconda metà dell'ottocento.
Sul sagrato, dove compaiono alcune lastre tombali in pietra, si affacciano la sala della compagnia, con due bei portali in pietra uno dei quali decorato dal monogramma di cristo e la canonica la cui antichità è testimoniata dalla presenza, sulla facciata laterale, di tre straordinari mensoloni in legno intagliato e datati 1504 che sorreggono una tettoia a protezione dell'ingresso.
Poggio sede attuale del comune, conserva ancora parti consistenti dell'antica cinta muraria; il borgo, fra i meno popolati della zona, ha caratteristiche stradine parallele dall'andamento orografico, sulle quali si aprono le antiche botteghe, ora in stato di parziale abbandono, dalle particlari aperture porta-finestra.