S.Pellegrinetto monte Croce S Pellegrinetto

19/01/2006
15/5/2008
28/2/2009


Valico ad est del M.Bicocca (m. 970) - Il Termine (o Colle delle Baldorie) (m. 1124) - M. Croce (m. 1314) - Aleva (m. 916) - Vetriceto (m. 808) - San Pellegrinetto (m. 956) - Valico ad est del M.Bicocca (m. 970)
Il nostro itinerario inizia dal valico del Monte Bicocca, posto ad un’altitudine di 970 mslm, sullo spartiacque che divide le vallate della Turrite Cava e della Turrite di Gallicano. Questa località è raggiungibile dal fondovalle del Serchio, lasciando la SP Lodovica poco prima di Gallicano (per chi proviene da Lucca) e seguendo le indicazioni per Fabbriche di Vallico, un suggestivo paese posto sul fondo della vallata della Turrite Cava. Superiamo Fabbriche e, continuando sul fondo di un vero e proprio canyon, arriviamo al piccolo borgo di Gragliana dove proseguiamo per Palagnana. Arriviamo quindi ad un bivio in prossimità del quale giriamo decisamente a destra in direzione di San Pellegrinetto. La strada sfiora l’abitato di Campolemisi e dopo circa 6 km arriva al valico del Monte Bicocca: oltre la strada scende verso San Pellegrinetto e quindi Fornovolasco. Lasciamo la macchina su un’evidente piazzola, proprio di fronte ai cartelli del segnavia 135, che ci porterà sul M.Croce.
Il sentiero 135 procede nel bosco, indeciso tra la cresta ed il versante nord. Magnifici scorci delle Panie ci accompagnano per tutto il percorso. C’è molta neve al suolo, il bosco è spoglio ed il surreale silenzio è interrotto solo dal rumore degli scarponi che si immergono nella neve indurita. Procediamo lungo il sentiero segnato incrociando uno stradello proveniente dal piccolissimo borgo di Aleva, giungiamo quindi alla località “Il Termine” (o Colle delle Baldorie), ad un’altitudine di 1124 mslm. Qui è presente una vecchia marginetta, recentemente restaurata, sul cui frontone è scritto erroneamente “Colle Maschio”, località posta invece sul versante nord del M.Croce. Il Termine è un vero e proprio svincolo di sentieri. Dobbiamo infatti abbandonare il 135 che scende verso Palagnana, lasciando alla nostra sinistra la marginetta. Procediamo sui sentieri 108 e 137 che corrono in comune per pochi metri, fino a quando non incontriamo un altro bivio: svoltiamo a sinistra imboccando il 108, lasciando il 137 alla nostra destra.         Siamo ora in compagnia di una magnifica faggeta, che in veste invernale, con la neve, assume la dignità di una foresta di conifere del grande nord. Grandi stalattiti di ghiaccio scendono dalle pareti della montagna. Qui il segnavia 108 corre leggermente sotto la dorsale, sul versante nord. Panie, Corchia e Forato appaiono e scompaiono, nascosti dai rami spogli degli alberi che, scossi dalla tramontana, emettono sinistri ululati. Finalmente il bosco termina e ci ritroviamo sulla sella est del Croce, tra prati e roccette affioranti. In questo punto il panorama è fantastico: a sud vediamo bene Piglione, Matanna, Prana e Nona; a nord le Panie ed il Corchia fanno bella mostra di sé. Più sotto occhieggiano verso sud le case sparse che compongono il borgo di Palagnana, mentre verso nord gli agglomerati sparsi di Aleva, Vetriceto e San Pellegrinetto sono minuscole macchioline sul marrone cupo della montagna.
Siamo sempre sul segnavia 108, il Croce ormai ci sta davanti. Considerato il fatto che su questo versante la nostra montagna presenta versanti erbosi e dolci, possiamo decidere al momento la traccia migliore per la salita lungo l’evidente sella est (la traccia “ufficiale” per la salita solca il monte sul versante sud, partendo poco prima della Fonte del Pallino che è raggiungibile proseguendo sul sentiero 108). Arriviamo quindi in vetta (2 h dalla partenza), da dove possiamo ammirare un panorama favoloso dominato dal massiccio delle Panie.
 Dopo una doverosa sosta ripartiamo alla volta del Termine, seguendo fino a questo punto lo stesso itinerario percorso all’andata. In occasione della nostra escursione, invece di proseguire verso il valico del M.Bicocca percorrendo lo stesso sentiero dell’andata, abbiamo deciso di abbandonare qui il percorso segnato per avventurarci, svoltando decisamente a sinistra all’altezza della marginetta, verso Aleva. Il sentiero che abbiamo percorso non è segnato (si tratta di un vecchio segnavia del Garfagnana Trekking). Nonostante tutto la traccia è sufficientemente evidente, ma serve sicuramente un minimo di senso dell’orientamento.
Dopo 20 minuti raggiungiamo il borgo di Aleva (m. 916), posto su una dorsale che scende dal M.Bicocca, in posizione molto panoramica. Dopo decenni di abbandono, Aleva oggi presenta molte casette restaurate, in un’atmosfera d’altri tempi. Dalla piccola piazzetta posta al centro del piccolo borgo, dove è presente anche una bella fontana, prendiamo l’evidente stradello sterrato che ci conduce sulla carrozzabile che collega San Pellegrinetto a Fornovolasco. Svoltiamo quindi a destra verso San Pellegrinetto, sempre lungo la strada asfaltata, e dopo aver superato anche quest’ultimo borgo, torniamo al valico del Monte Bicocca, dove la nostra fedele macchina è lì ad attenderci.
 In occasione della nostra uscita abbiamo anche visitato il borgo abbandonato di Vetriceto (m. 808), posto 150 metri a valle dell’incrocio tra la strada proveniente da Aleva e la carrozzabile San Pellegrinetto-Fornovolasco. Vetriceto insieme a Gallatoio, Bovaio, Aleva, Vispereglia, Tacca, Casa Maggiolini, la Tornareccia e Cortevecchia, è uno degli innumerevoli piccoli insediamenti compresi nell’Alpe di San Pellegrinetto. Il borgo è raggiungibile dalla strada scendendo di pochi metri all’altezza di un tornante dove è presente una mestaina Vetriceto era un borgo relativamente grande (rispetto ad esempio ad Aleva), che oggi versa in una situazione di abbandono quasi totale.  
 Merita una visita anche la chiesa settecentesca di San Pellegrinetto (m. 956) - abbarbicata sulla dorsale nord che scende dalle Tre Corna - caratterizzata da stupende arcate laterali. Questo borgo, abitato già nel XV° secolo, ha, come tanti altri, origini agricolo-pastorali ed è un vero e proprio balcone naturale da cui si può ammirare un indimenticabile panorama che abbraccia il M.Croce, il M.Forato ed il gruppo delle Panie. La semplicità della chiesa di San Pellegrinetto e la sua posizione molto panoramica rendono questa località una delle più suggestive delle nostre montagne, un luogo dove bellezze naturali e segni dell’uomo si integrano perfettamente in un’atmosfera quasi “magica”.

Percorso andata:
Valico ad est del M.Bicocca (m. 970) – Il Termine (m. 1124) – M. Croce (m. 1314)

Percorso ritorno:
M.Croce (m. 1314) – Il Termine (m. 1124) – Aleva (m. 916) – Vetriceto (m. 808) – San Pellegrinetto (m. 956) - Valico ad est del M.Bicocca (m. 970)

Sentieri/strade percorse: segnavia n.135 e 108, traccia non segnata da Il Termine ad Aleva, strada prima sterrata e poi asfaltata da Aleva al valico del M.Bicocca
Dislivello:
520 metri

Difficoltà: E 

Tempi di percorrenza: andata 2 ore, ritorno 3 ore. 

Annotazioni: l’itinerario descritto è stato percorso con molta neve al suolo. E’ quindi possibile che eventuali segnalazioni ulteriori fossero coperte dal manto nevoso. Il tratto non segnato Il Termine-Aleva è stato percorso seguendo tracce presenti sulla neve, non è quindi da escludere che in condizioni normali sia maggiormente difficoltoso individuare il sentiero.

Aleva

Vetriceto

 

Panorama sul gruppo delle Panie dal sentiero 135








 



 



Inizio del Sentiero 135 Prima del paese di S.Pellegrinetto


Panorama dal sentiero 135

 


 


 


 



 

Sentiero 135


Il Monte Croce




 


 


 




Prati del monte Croce


Vetta del monte Croce

 

 


 

 

 

 



Paolo e Nicola sul monte Croce