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Sassi |
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| Album fotografico di Sassi |
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Sassi, paesi situato
all'interno del comune di Molazzana, si
trova ad un altezza di 687 mt sul
livello del mare. Dopo aver raggiunto il paese di Gallicano percorrendo la provinciale si seguono le indicazioni per Molazzana, successivamente per Sassi. Il paese di Sassi fino al 1451 fece parte della vicaria di Camporgiano, sia sotto il governo di Lucca sia sotto quello degli Estensi, per poi passare alle dipendenze delle " Terre nuove". Nel 1370 la popolazione di Sassi, si ribellò ai Lucchesi, così come fecero altri paesi, per istigazione della famiglia degli Antelminelli. Il castellano al servizio di Lucca, Giovanni Provenzali, tradì la fiducia dei suoi capi ed aprì le porte al castello ad Alderigo Antelminelli, che vi pose subito a difesa un manipolo di rivoltosi. Ma al primo assalto dell'esercito Lucchese la Guarnigione posta in difesa si arrese, e il Provenzali, fu condannato al bando perpetuo in commutazione del taglio della testa ( pena riservata in quel periodo ai traditori della patria ), si affrettò a mettersi in salvo oltre le montagne dell'Appennino. La sua antichità viene dimostrata da molti documenti, come una bolla del 10 agosto del 884, mediante la quale il vescovo di Lucca allivella beni terrieri; nel 1105 vine nominata in un placito della Contessa Matilde e nel 1168 si fa ricordo della Ecclesia S. Frigida de saxo. La chiesa intitolata a S.Frediano, per la conformazione scoscesa del terreno, presenta un impianto atipico specie nella parte absidale con un'altra muraglia priva di aperture che suggerisconol'idea di un edificio fortificato. La facciata intonacata sulla quale si aprono tre porte sormontate ciascuna da un oculo , in anni recente è stata restaurata. L'interno ha un unica navata divisa in tre aree, una per i fedeli, una per il presbiterio e una come sagrestia nella zona absidale. Il tetto è sorretto da tre archi e da volte a crociere, il soffitto del 1788 è in legno dipinto e intagliato, gli altari settecenteschi sono in legno intagliato e dietro a quello maggiore è appesa un ancora in cui compaiono i dipinti dei santi Pietro e Lucia. Il toponimo è verosimilmente medioevale, e conneso alla natura del luogo: " saxum " ( macigno ) Mario Lopes Pegna Castelli, Rocche e terre murate della garfagnana |