Vergemoli
Foto e testi sviluppati con il grande aiuto di Renzo Lombardi

Il Boccab¨gia

Storia

Borgo della Garfagnana, posto sul versante Apuano, nella valle superiore del Serchio, " si ha memoria di cotesto villaggio nelle carte Lucchesi del sec. x quando era compreso nel piviere di Gallicano ( Repetti 1833-1846, V, 690).
Documentato come " Virgimulo " nell'a. 992, il toponimo costituisce secondo Pieri 1898, 21, un problema etimologico .
Formalmente potrebbe dipendere da un Geminus, nome antico di persona, attraverso un doppio genitivo Verý o Viri Gemini, con ellissi del nome reggente, ma l'ipotesi non Ŕ molto probabile.
Certo Ŕ che il toponimo richiama un Gemini, nome locale attestato nell' a 800, ed anche un Gemola ( presso Sillicagnana ); entrambi in Garfagnana, tali nome potrebbero anche riflettere geminus gemello; doppio, ma la motivazione della designazione Ŕ incerta ( v. Pieri cit )

Il comune di Vergemoli conta circa 400 abitanti, e comprende le frazioni di: Calomini, Fornovolasco, San pellegrinetto, Campolemisi.
Il paese di Vergemoli conta circa 110 abitanti,e ha come patroni i santi Quirico e Giulitta; santi che vengono ricordati il 16 giugno di ogni anno, con la celebrazione di una funzione religiosa, perchŔ ormai il paese come del resto tutti gli altri della montagna presentano un grosso calo demografico(in particolare di giovani) e le poche persone rimaste non riescono ad organizzare altre manifestazioni.
A Vergemoli durante la prima domenica di agosto si tiene una gara di poesia detta "boccabugia" (bocca vuota,bocca bugia), chiamata cosý perchŔ spontanea.
Camminando per il paese di Vergemoli si possono notare delle fontane di pietra, le quali sono ricavate dai portali di case e chiese.
Il paese di Vergemoli raccoglie due chiese; la principale Ŕ intitolata ai santi Quirico e Giulitta e risale al 1600 anche se Ŕ stata costruita in pi¨ volte, in questa chiesa in particolare nella parte del campanile, una volta si trovava il cimitero del paese.
La seconda chiesa Ŕ intitolata a sant'Antonio, questa chiesa una volta era un romitorio, un rifugio per viandanti e era gestita da un priore con l'aiuto dei paesani.
Sulla facciata di quest'ultima chiesa si trovano dei monumenti ai caduti durante la guerra.
Il paese di Vergemoli ricorda i sui caduti il 4 novembre di ogni anno (anche questa ricorrenza viene festeggiata sempre meno in quanto una volta veniva effettuata una processione).
All'interno di questa chiesa si trova un effige di sant'Antonio.
Il paese di Vergemoli si trova su un crinale ed disposto a forma di martello.
Il comune di Vergemoli presenta uno stemma molto caratteristico: questo Ŕ composto al centro da 3 monti che raffigurano le tre panie (pania della croce,pania secca,pania fresa o verde) due bandiere, due stati confinanti e le stelle.
Questa prima parte probabilmente si riferisce allo stemma dei monaci olivetani di San Ponziano di Lucca presenti per diversi secoli nella zona.
Lo stemma Ŕ poi completato da una freccia posta orrizzontalmente, nella seconda metÓ dello scudo, e potrebbe ricordare l'antica presenza di miniere di ferro e la conseguente trasformazione di minerale in armi e strumenti di lavoro.
Sullo stemma si trova poi un compasso che potrebbe riferirsi al nome della localitÓ situata fra le due valli, e la mezza luna riguardante la serenitÓ e la bellezza dei luoghi.

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