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Vinca |
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paese di Vinca è posto in una splendida
posizione, racchiusa in una conca
formata a nord dalla Cresta Nattapiana e
dal Pizzo D'uccello, a est dalla Cresta
Garnerone e dal Grondilice e a sud dal
Sagro che formano così una grande
cornice alpestre. Il paese, unico centro abitato della valle, è circondato da immersi e antichi castagneti, cresciuti su terrazzamenti artificiali, che sono fra i più belli delle apuane e che testimoniano l'antica attività degli abitanti di questo luogo, da sempre dediti alla coltivazione delle castagne. Pochi paesi come questo hanno mantenute intatte le loro caratteristiche: l'atmosfera serena, il silenzio dei paesi di montagna, la tranquillità , la pace dei sensi e ritmi che ormai in città sono andati persi. Per quanto riguarda la storia politica Vinca dopo il mille, puo dirsi, che insieme al paese di Equi terme e di Monzone appartennero ai Marchesi Malaspina di Fivizzano, dei quali formarono una seconda diramazione i marchesi dell'Aquila, di Vinca ecc. Infatti era compreso nel tronco principale di quel marchese Insrado figlio del marchese Obicino di Guglielmo, marchese di Fivizzano e paesi annessi, il quale alla sua morte ( 1721 ) lasciò i feudi di fosdinovo e Fivizzano a Gabriello uno dei suoi figli, che poi nel 1725 divise la signoria predetta con lo zio marchese Alberto e con i suoi cugini, ragione per cui egli divenne signore dei castelli di Fosdinovo, Fivizzani, Gragnola, Vinca, Equi, Tenerano, Monzone. La chiesa di vinca e intitolata a S. Andrea Purtroppo però, anche vinca, così come altri paesi delle Alpi apuane, ha dovuto subire l'infamia nazista nel corso della seconda guerra mondiale: nell'estate del 1944 le truppe del 16° battaglione delle SS, al comando del maggior raeder, durante la ritirata verso il nord Italia vi trucidarono 174 persone, per la maggior parte donne, vecchi e bambini; un monumento posto nel nel cimitero del paese ricorda questa strage. |